

Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere regionale di Forza Italia Antonello Aurigemma
''Abbiamo assistito ieri all'ennesima sfilata del presidente Zingaretti, che continua a preferire i tagli di nastro, le conferenze, invece di affrontare le tante problematiche della nostra sanità, che riempiono le pagine della cronaca locale e sono sempre più spesso oggetto di inchieste di trasmissioni televisive.
Mentre le persone, purtroppo, sono costrette ad attendere mesi e mesi per una visita, oppure a stazionare ore e ore nei corridoi dei pronto soccorso in attesa di un posto letto, Zingaretti pensa bene di organizzare un'altra passerella - alla presenza del ministro Lorenzin - nella quale è emersa la situazione dei sei ospedali romani in rosso e durante la quale ci sono stati i soliti annunci sul rientro del debito.
Rientro del debito, che significa uscita dal commissariamento, che non avverrà entro la fine di questa legislatura, visto che soltanto nei giorni scorsi in commissione alla Pisana sono stati illustrati i titoli dei programmi operativi 2016-2018.
Perciò, dato che tali piani riguarderanno il periodo 2016-18, è ben chiaro che la fase commissariale non si chiuderà prima del 2018. Inoltre, considerato che ad aprile stiamo ancora ai titoli, chissà questi programmi quando realmente saranno pronti. Perciò, vista la realtà della sanità laziale, riteniamo che Zingaretti in questi tre anni abbia svolto un ottimo lavoro da showman, molto bravo nell'organizzare conferenze, annunci, passerelle, che onestamente nella stragrande maggioranza dei casi non servono a nulla e a nessuno.
Ma allo stesso tempo, si è dimostrato un pessimo amministratore, visto che la regione ha conquistato in questi anni numerose maglie nere, scalando le classifiche in negativo, pensiamo ai livelli minimi di assistenza, alla mobilità passiva, alle liste d'attesa. Senza dimenticare, infine, i pesanti tagli e riduzioni di posti letto, reparti e prestazioni sanitarie''.