

VITERBO – Un gravissimo fatto di sangue si è consumato nella giornata di oggi, giovedì 16 luglio, all'interno della casa circondariale 'Nicandro Izzo' di Mammagialla. Un detenuto è stato ucciso dal proprio compagno di cella, colpito a morte con un'arma da taglio.
Secondo le prime ricostruzioni, l'aggressione mortale è avvenuta proprio all'interno dello spazio detentivo che i due uomini condividevano. La vittima sarebbe stata raggiunta da uno o più fenti sferrati con un coltello. Nonostante il tempestivo intervento del personale di polizia penitenziaria all'interno del reparto, per il detenuto ferito non c'è stato nulla da fare: l'uomo è deceduto sul colpo a causa della gravità delle lesioni riportate.
Al momento le autorità non hanno reso note le generalità, l'età o la nazionalità della vittima e del presunto autore dell'omicidio. Resta inoltre da chiarire come l'aggressore sia riuscito a procurarsi o a fabbricare l'arma utilizzata per il delitto.
Sul posto sono in corso i rilievi e gli accertamenti degli investigatori, impegnati a ricostruire con esattezza lo svolgimento dei fatti. Sarà fondamentale raccogliere le testimonianze degli altri reclusi e del personale in servizio per stabilire se l'omicidio sia stato l'epilogo drammatico di una lite improvvisa o se, al contrario, sia maturato al culmine di dissidi e tensioni pregresse tra i due compagni di cella.
Questo nuovo e drammatico episodio riaccende inevitabilmente i riflettori sul tema della sicurezza e della gestione della vita penitenziaria all'interno della struttura viterbese. Il carcere di Mammagialla, infatti, era già stato teatro di un simile orrore nel dicembre del 2023, quando il quarantanovenne Alessandro Salvaggio venne strangolato dal proprio compagno di cella dopo un violento alterco.