

di Silvia Cannucciari
VITERBO - Sarà un’edizione “ricca”, grazie al contributo di 100mila euro dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio e agli altri 50mila euro circa messi a disposizione da altri enti, tra cui Comune e Provincai; sarà la prima ad essere gestita in proprio dal comune e, soprattutto, costituirà una sorta di numero zero di “Lazio in Fiore”, la manifestazione dedicata al florovivaismo che la stessa Regione promuoverà in tutte le province laziali. Queste le principali caratteristiche dell’edizione 2011 di San Pellegrino in Fiore, la venticinquesima della serie, presentata oggi (15 aprile) nella sala consiliare di Palazzo dei Priori dal sindaco Giulio Marini, l'assessore regionale all’Agricoltura Angela Birindelli, l'assessore provinciale alla Cultura Giuseppe Fraticelli, il presidente della Camera di commercio Ferindo Palombella, l'assessore comunale alla Cultura Enrico Maria Contardo.
Il percorso, scandito da migliaia di piante di fiori di ogni colore e foggia, inizierà da piazza del Plebiscito con alberi, ginestre e ortensie poste a decorazione del giardino comunale. Tappa successivain piazza del Gesù con un giardino di rose di un centinaio di specie. Il ponte che collega piazza della Morte a piazza San Lorenzo sarà sormontato da una galleria d'agrumi. Davanti a duomo verrà realizzato un labirinto di piante che si svilupperà intorno a una grande sfera. Piazza della Morte, in contrapposizione con il nome che evoca il lutto, quindi il nero, sarà dominata da un white garden. La Camera di Commercio realizzerà un orto delle delizie a piazza San Carluccio. Piazza san Pellegrino, infine, avrà degli elementi che richiamano la coltivazione della canapa e del lino a Viterbo.
Come ha spiegato il sindaco Marini, per la prima volta, il 70% delle piante utilizzate per l’esposizione dal 29 aprile al 1° maggio, verrà poi messo a dimora a Pratogiardino e in altri spazi pubblici. La realizzazione delle kermesse sarà curato da una dall’unica ditta viterbese che ha partecipato al concorso d’idee indetto dal Comune.
L’assessore regionale all’Agricoltura Angela Birindelli, indicata da tutti come la “salvatrice” di San Pellegrino in Fiore, ha spiegato cosa sarà “Lazio in Fiore”, la manifestazione che verrà presentata ufficialmente il 30 aprile dalla governatrice del Lazio Renata Polverini , in occasione della sua visita a San Pellegrino in Fiore.
'Con gli assessori alla Formazione Mariella Zezza e alla Cultura Fabiana Santini - ha aggiunto Birindelli - che saranno a Viterbo insieme alla presidente Polverini, abbiamo ideato 'Lazio in Fiore' per mettere a sistema le attività del settore florovivaistico come la coltivazione, la commercializzazione e la formazione professionale degli operatori, con la promozione dei territori rurali, il turismo enogastronomico, culturale e religioso'.
Al fine di dare un respiro internazionale all'iniziativa, la Regione Lazio parteciperà alla Holland flowers festivale, una delle più importati esposizioni di fiori da giardino e da interni. 'Una delle sezioni del festival - ha concluso Birindelli - è dedicata alla coltivazione professionale dei fiori e vanta migliaia di espositori. Sarà quindi una grande occasione per far conoscere il florovivaismo laziale, che annovera alcune aziende in grado esportare i loro prodotti addirittura in Olanda”.