ANNO 16 n° 272
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Salviamo il Carnevale
ma non i commercianti
Gli esercenti sono pronti ad abbassare le serrande domani in segno di protesta contro l'ordinanza che vieta la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche

CIVITA CASTELLANA - I commercianti sono pronti ad abbassare le serrande in segno di protesta contro l'ordinanza che vieta la vendita e la somministrazione di alcolici in occasione del Carnevale Civitonico. È quanto emerso dall'incontro che si è svolto oggi pomeriggio in Comune che ha visto di fronte, da una parte, i rappresentanti delle istituzioni, dall'altra i diretti interessati, gli esercenti.

''L'ordinanza di divieto per la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche doveva essere già messa in atto per la prima sfilata'', ha spiegato il sindaco Gianluca Angelelli che ha sottolineato ''di aver fatto di tutto per evitarla'', sia per un discorso turistico che commerciale per la città. Dopo i fatti di domenica scorsa – una ventina di ragazzi finiti in ospedale e un 25enne arrestato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale – il primo cittadino, su indicazione del comitato per l'ordine e la pubblica sicurezza, ha varato il provvedimento che riguarda tutti i locali presenti sul percorso della sfilata e nel raggio di 200 metri.

Un'ordinanza che fa discutere, sia per i tempi che per le modalità. Il problema dei commercianti è quello di avere materiale alcolico già acquistato che non potrà essere venduto: il provvedimento, secondo gli esercenti, sarebbe dovuto scattare con largo anticipo e non due giorni prima della sfilata. ''Ha creato un danno economico a tutti'', hanno ripetuto più volte nel corso della riunione. Oltretutto, la sanzione non è solo amministrativa ma anche penale: laddove non venga rispettato il divieto scatta infatti l'arresto. I negozianti stanno quindi pensando, come forma di protesta, di tenere le serrande abbassate per evitare ogni tipo di problema. Gianluca Angelelli, dal canto suo, ha invitato tutti alla calma e a non fare muro contro muro: ''L'eventuale chiusura della attività danneggerebbe soltanto Civita'', ha chiosato il primo cittadino.




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