ANNO 16 n° 274
Salta la trattativa
per la cessione
della Viterbese
Maccaferri farà solo da sponsor

di Domenico Savino

VITERBO – Alla fine la montagna ha partorito il topolino. Maccaferri entra ma come sponsor, resta l’attuale dirigenza alla guida della Viterbese: “Abbiamo deciso di andare avanti – dice il presidente Carlo Graziani dopo tre ore di colloquio con l’imprenditore romano - abbiamo pensato che fosse gusto così per gli sforzi che abbiamo fatto, per i debiti che abbiamo ripianato. Continuiamo per la nostra strada. Per l’acquisto se ne parlerà il prossimo anno”.

Era in programma ieri mattina il colloquio chiarificatore e decisivo tra il presidente giallolbù Graziani e Marco Maccaferri, l’imprenditore romano a capo di un gruppo di cinque industriali che avevano in mente un progetto per rilevare il sodalizio di via della Palazzina. Graziani si era preso una settimana dopo che lo scorso sabato (16 giugno) era arrivata la lettera d’intenti e il piano industriale del gruppo che da mesi era in contatto con il numero uno giallolbù. Contatti che negli ultimi giorni si sono infittiti dato il legame di amicizia che intercorre tra i due.

Ieri mattina Graziani è partito solo alla volta di Roma per incontrarsi con Maccaferri e comunicargli la sua decisione. Che fondamentalmente non cambia nulla nell’assetto societario, ma che segna in tutti i casi una svolta: ora la società dovrà dimostrare nel prossimo campionato di avere tutte le carte per puntare al professionismo (che a Viterbo manca da cinque stagioni) in modo incondizionato.

C’è un aiuto, ma è esterno e si tramuta sotto forma di sponsor. E in un momento di crisi generalizzata, soprattutto nel calcio, è importante avere una società solida dal punto di visto economico e se arrivano aiuti da fuori vanno comunque salutati come un buon segnale. Tuttavia quella di Maccaferri sarà una presenza costante al Rocchi; già durante lo scorso campionato ebbe modo di vedere la Viterbese, ora che ha il ruolo di sponsor sarà costantemente al fianco di Graziani. Una stagione, quella che sta per aprirsi, che per Maccaferri sarà utile per approfondire tutti gli aspetti di una società di calcio.

Che ha logiche molto particolari, differenti dalle altre aziende. I dirigenti di società sono gestori di una storia, di un patrimonio di vittorie, di sconfitte, di sofferenze, di un popolo che brama per le sorti della propria squadra. Nel calcio si vive di risultati e non sempre si vince per merito, talvolta è un colpo di fortuna che spiana la strada; ci sono variabili che non possono essere controllate come accade nelle aziende classiche.

Intanto la costruzione della squadra prosegue e in settimana si attende l’incontro che avrà il direttore sportivo Manfra con i responsabili del settore giovanile della Roma per perfezionare l’arrivo a Viterbo di promesse del vivaio giallorosso; inoltre entro giovedì verrà formalizzato l’acquisto un altro attaccante da affiancare al confermatissimo (a furor di popolo) Mattias Veganduzzo e a Scardini (proveniente dalla Flaminia Civita Castellana).

Per il resto la squadra è già pronta con i nuovi innesti che hanno un accordo sulla parola: si tratta di Calandrelli, Russo, D’Allocco, Travaglione, Gamboni, Pero Nullo e Scardini appunto. Il mercato degli over è chiuso salvo particolari scossoni.  Per ciò che riguarda gli under, sono pronti per iniziare il ritiro con la Viterbese Cirinnà, Calevi, Stoppo e Ciogli (quest’ultimo appena arrivato dal San Cesareo) con Pieri, Barra, Vanacore e Santi che già lo scorso anno erano parte integrante del gruppo.




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