ANNO 16 n° 271
Saikebon č il raccordo perfetto tra Millennial e Gen Z
Prendersela comoda e condividere? Un monito a rallentare per chi č di corsa

VITERBO - 'Sayonara Sbattimenti”: non lo sta pensando un karateka dell’equilibrio quotidiano o un otaku, definizione dei frequentatori di serie TV nipponiche, bensì un ragazzo senza troppe pretese che aspira a stupire la sua convivente, ma ricorre a stratagemmi infallibili per risparmiarsi inutili sforzi. E cosa c’è di più attraente di un piano b per i più giovani, sempre sul pezzo e rilassati al contempo? Il claim in oggetto, fotografico e narrativo, può essere di esempio per constatare questa verità.

Un anonimo cuoco amatoriale sta preparando un piatto elaborato, da gustare con la ragazza che è insieme a lui. Mentre il giovane, impacciato ma industrioso, segue passo dopo passo un tutorial di cucina, la sua attenzione viene catturata da un vasetto di Saikebon Star, noodles che si cuociono aggiungendo acqua calda. Il passaggio è da effettuare rigorosamente nello stesso involucro.

Il vasetto animato ha una voce calda, con cui sussurra “Ma take it easy!” al malcapitato chef provetto. Le locuzioni anglofone italianizzate, una password per conquistarsi il cuore degli ultimi nati, approdano dritte anche nell’animo dei Millennial, la generazione di poco precedente: per loro la velocità costituisce un ascendente, una forma di determinazione della propria temperie culturale e relazionale. Giusto o sbagliato? Non ci è dato evincerlo, ma è invece opportuno integrare questo mindset nell’immaginario collettivo.

Tra ricette flambé, fornelli che ribollono e un cellulare con lo chef che parla, la verità e la genuinità del condividere – in presenza, ovviamente – sembrano ancora mantenersi, con nostro sollievo e orgoglio, più trascinatrici della perfezione.

Ecco che il protagonista del nostro spot cuoce i suoi noodles direttamente nel vasetto, fermandosi a goderne in compagnia della sua confidente, con maglione giallo limone e un sorriso a trentadue denti. Smile is the best makeup, ci ha insegnato Marilyn Monroe: la naturalezza salva sempre dal vortice degli impegni e dei piccoli tormenti quotidiani.

Il payoff della campagna di casa Star non può essere che “Take Eat Easy”, una simpatica allusione all’azione di mangiare, calata nel bisogno di farlo serenamente.

Questo claim, un esempio virtuoso di trasparenza e bontà di intenti, rivela i due risvolti della medaglia del nostro mondo: sono talvolta indispensabili la performance, il piacere dell’attesa e la sorpresa inaspettata, ma per costituire la nostra persona servono anche incertezze, spavalderie momentanee, incensurati sentimenti di sana unione con gli altri. La direzione più bella della nostra corsa senza sosta è la meta della gioia: realizzarsi è lecito, rilassarsi è necessario. Insomma, carpe diem, panta rei… E buon appetito!




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