

BAGNAIA (VITERBO) - Quello bruciato ieri sera a Bagnaia è stato, probabilmente, il ''focarone'' di Sant'Antonio Abate più imponente da quattro secoli in qua. Sicuramente è stato il più grande a memoria d'uomo.
Nella piazza centrale della frazione è stata allestita una catasta di legna alta oltre 8 metri e dalla circonferenza di 35. Alle 18,30 in punto, come vuole la tradizione secolare, è stata accesa. In pochi minuti, Bagnaia è stata illuminata da fiamme altissime, che superavano di gran lunga la torre al fianco della porta d'accesso al centro storico.
Sulla piazza, come sempre, erano accalcati praticamente tutti gli abitanti del paese. In moltissimi anche quelli che hanno assistito allo spettacolo dalle finestre di casa, immancabilmente addobbate con le bandiere delle quattro contrade.
I festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate proseguiranno per tutta la giornata oggi. In programma due messe, una alle 10 e l’altra alle 12, con la tradizionale benedizione degli animali. Una volta erano soprattutto asini, muli, vacche, maiali e pecore. Oggi sono quasi esclusivamente cani, gatti, canarini, pappagalli, pesciolini e solo qualche cavallo.
Per tutta la mattinata, il Comitato Sacro Fuoco, che organizza l’evento, distribuirà i cosiddetti ‘’cavallucci di Sant’Antonio”, un dolce che viene preparato esclusivamente per la festa.
Nel pomeriggio, infine, il presidente uscente del Comitato, consegnerà lo stendardo al suo successore. Che si metterà subito al lavoro per preparare l’edizione 2013 del “focarone”.
Foto gentilmente concesse da Giulia Capoccioni