

TARQUINIA – Dalle macerie dell’insediamento Rapinium nasce il ‘’villaggio dei pini’’. Almeno queste sarebbero le intenzioni.
A riferirlo è il movimento cinque stelle di Tarquinia, che si è già appellato alla Soprintendenza.
Ma veniamo al dunque. I mezzi da scavo sono entrati in azione per via delle opere di urbanizzazione e lottizzazione del cosiddetto ‘’villaggio dei pini’’. Siamo in località San Giorgio, lo stesso luogo in cui già negli anni Settanta lavori analoghi vennero interrotti,
‘’Proprio in quella zona – spiegano dal M5s – il professor Giannino Tiziani (ispettore territoriale del ministero per i beni culturari e ambientali (Mibac, ndr)) ad inizio della scorsa estate aveva segnalato alla Soprintendenza competente la presenza di importanti reperti archeologici’’.
Si tratterebbe di tre elementi architettonici di notevoli dimensioni, recanti ciascuno un motivo scolpito a lacunari, visibili persino in Google Maps.
‘’La segnalazione – aggiungono dal M5s - è stata accompagnata dalla descrizione che il professor Tiziani ha raccolto da un testimone diretto per un fatto accaduto nei primi anni Settanta del secolo scorso, quando furono iniziate le opere di urbanizzazione della stessa lottizzazione, poi interrotti’’.
Una pala meccanica portò infatti alla luce un grande basamento di forma rettangolare, composto da blocchi di pietra di grandi dimensioni e saltarono fuori vari reperti.
‘’Il testimone del professor Tiziani ricorda che erano d'aspetto prezioso. E quello che all'epoca doveva essere il direttore dei lavori, non appena informato – spiegano - diede l'ordine di rimuovere tutti i blocchi di quello che probabilmente era un tempio e li fece trasportare altrove’’.
Il testimone, adesso, sostiene di essere perfettamente in grado di risalire e di indicare – seppur con approssimazione - il luogo in cui si trovano.
Stando a quanto si apprende quel sito potrebbe essere parte dell'insediamento di Rapinium, uno dei porti di Tarquinia etrusca, che le fonti pongono prossimo alla foce del fiume Mignone.
Insomma stiamo certamente parlando di una scoperta che potrebbe essere sensazionale, di cui dovrebbero occuparsi le autorità competenti.
‘’La cosa oggi strana è che nonostante la segnalazione eccezionale, non ci risulta che vi sia personale della Soprintendenza a seguire gli scavi’’.
Per questo ‘’il M5s di Tarquinia si appella alla soprintendenza, al sindaco di Tarquinia e ai corpi di polizia specializzati nella tutela del patrimonio archeologico affinché non scompaia sotto le ruspe una grande scoperta archeologica’’.