ANNO 16 n° 294
Rugby Viterbo Under 16, riparte il campionato: sfida al Villa Pamphilj e impegno contro le dipendenze
I giovani gialloblù tornano in campo a Corviale. Squadra e genitori hanno visitato la Comunità Incontro di Amelia per un’esperienza di crescita e sensibilizzazione

VITERBO – Dopo una domenica di sosta, la formazione Under 16 del Rugby Viterbo è pronta a tornare in campo. L’appuntamento è fissato per le 11 al campo di Corviale, dove i giovani rugbisti affronteranno il Villa Pamphilj, ultimo in classifica e ancora fermo a zero punti dopo tre partite, senza averne segnato alcuno.

I viterbesi arrivano all’incontro con il morale alto dopo la bella vittoria conquistata contro il Nuovo Salario, attualmente al vertice della classifica. L’obiettivo sarà quello di confermare i progressi mostrati e conquistare non soltanto il successo, ma anche il punto di bonus, fondamentale in vista della successiva sfida contro le Fiamme Oro.

La prima fase di qualificazione prevede infatti soltanto cinque partite, al termine delle quali le squadre saranno suddivise in gironi meritocratici per il prosieguo delle attività agonistiche. Per questo motivo, ogni risultato può rivelarsi determinante per arrivare agli appuntamenti successivi nelle migliori condizioni e giocarsi posizioni importanti in classifica.

Rugby come strumento di crescita e consapevolezza

Accanto all’attività sportiva, il Rugby Viterbo continua a portare avanti una delle proprie filosofie fondamentali: educare attraverso lo sport. Sabato scorso, un gruppo di ragazzi e genitori ha partecipato a una giornata di approfondimento presso la Comunità Incontro di Amelia, realtà impegnata nell’accoglienza e nel recupero di persone che affrontano problemi legati alle dipendenze, tra cui quelle da droga, alcol e gioco d’azzardo.

Il momento più significativo della visita è stato il confronto diretto con due ragazzi impegnati nel proprio percorso di recupero. Le loro testimonianze hanno offerto ai partecipanti un’occasione concreta di riflessione, andando oltre le informazioni e le spiegazioni teoriche.

Ascoltare esperienze di vita raccontate in prima persona ha permesso ai giovani rugbisti di avvicinarsi a una realtà spesso conosciuta soltanto superficialmente, lasciando spazio a domande, emozioni e consapevolezza.

Un’esperienza che conferma come il rugby non sia soltanto competizione e risultati, ma anche un percorso di formazione umana. La crescita personale, la conoscenza, la condivisione e la socializzazione rappresentano infatti elementi centrali di uno sport che punta a trasmettere valori dentro e fuori dal campo.




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