ANNO 16 n° 132
“Rugarella”, storia e passione dei Ribelli Aquesiani: un gruppo simbolo del Pugnalone
Dal 1990 ai successi recenti, tra arte, tradizione e impegno collettivo: protagonisti i bozzetti di Luca Lombardelli e una lunga scia di riconoscimenti

 

ACQUAPENDENTE - Una storia fatta di colori, tradizione e identità collettiva. È quella del gruppo “Rugarella”, espressione dei Ribelli Aquesiani di Acquapendente, che dal 1990 ha scelto il viola e il nero come simboli distintivi, costruendo nel tempo un percorso ricco di successi e riconoscimenti nell’ambito del Pugnalone.

Negli anni, il gruppo ha consolidato una propria cifra artistica, affidando spesso la realizzazione dei bozzetti a Luca Lombardelli, figura centrale nella crescita e nell’identità visiva della Rugarella. Accanto a lui, il contributo di capigruppo come Francesca Del Segato, Marco Macchiesi e Luca Del Segato ha segnato tappe fondamentali nella storia del gruppo.

Il momento più alto arriva nel 2018, con la conquista della “zona trionfo” grazie a un’opera intensa e simbolica, accompagnata dalla relazione “Dipingi la tua esistenza con i colori della speranza”, capace di coniugare profondità artistica e messaggio emotivo.

Importanti anche i piazzamenti ottenuti nel corso degli anni: due secondi posti, nel 1994 con Valentina Pelo e nel 2012 ancora con Lombardelli; diversi terzi posti tra il 2000 e il 2009, e cinque quinti posti distribuiti tra il 1993 e il 2010, fino al più recente riconoscimento dello scorso anno.

Nel 2025, infatti, la Rugarella si è aggiudicata il prestigioso Premio della Giuria Popolare dedicato alla memoria di Mario Ronchini, storico comandante dei vigili urbani, con l’opera “Il vento di Maggio”, un lavoro che ha saputo emozionare per intensità narrativa e qualità artistica. Nello stesso anno, il gruppo ha ottenuto anche un sesto posto, accompagnato da un giudizio della giuria che ha sottolineato “l’ideale di bellezza contemporanea” e la capacità di evocare la tradizione legata al miracolo della Madonna del Fiore.

Un percorso che dimostra la solidità e la continuità del gruppo, capace di rinnovarsi senza perdere il legame con la tradizione. La Rugarella resta oggi una delle realtà più rappresentative del Pugnalone, simbolo di una comunità che attraverso l’arte continua a raccontare sé stessa.




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