

VITERBO - (R.V.) C'è voluta più o meno una settimana di tempo dalla disposizione della misura alla sua concreta applicazione. Mercoledì sera è stato applicato il braccialetto elettronico a Rudy Guede, l'ivoriano di 36 anni già condannato per l'omicidio di Meredith Kercher e ora indagato per lesioni e violenza sulla ex.
La ragazza, una 23enne di origini somale, sentita in questi giorni dal Tg1, aveva lamentato il fatto che la misura non era stata ancora applicata e, di conseguenza, lei non si sentiva protetta. Un ritardo che, a quanto pare, sarebbe stato dovuto invece ai tempi tecnici necessari alla sua adozione.
Resta il fatto che mercoledì sera il braccialetto è stato applicato a Guede che ha un divieto di avvicinamento alla ragazza e uno analogo è stato dato alla 23enne per controllare eventuali trasgressioni al divieto.
Il legale di Guede, l'avvocato Carlo Mezzetti, lunedì al termine dell'interrogatorio di garanzia, aveva chiesto la revoca della misura anche in considerazione del fatto che il suo assistito ha risposto alle domande del giudice. Revoca che il gip, invece, ha respinto.