

VITERBO – Rubano denaro e documenti e si danno alla fuga ma, inseguiti dai carabinieri, urtano contro un palo della luce e sono costretti a fermarsi. A finire in manette per concorso in furto aggravato sono L.D., artigiano 30enne e L.R., disoccupato di 20 anni, entrambi residenti a Soriano nel Cimino.
Nel particolare, ieri notte, una pattuglia di carabinieri della Stazione di Soriano, dopo aver notato una Bmw che da una strada bianca dietro la zona industriale si immetteva sulla strada principale, e aver provato ad avvicinarsi al veicolo per identificare i passeggeri, ha dovuto repentinamente mettersi all’inseguimento dell’auto che, per evitare il controllo, fuggiva a tutta velocità.
Dopo oltre 4 chilometri di inseguimento a velocità sostenuta su strade molto strette, il pilota dell’auto in fuga ha spinto l’acceleratore oltre il limite finendo contro un palo della luce a margine della carreggiata.
I carabinieri, dopo aver bloccato i due fuggitivi, che nonostante lo scontro violento avevano tentato di abbandonare il veicolo per proseguire la fuga, hanno ritrovato nell’abitacolo della Bmw due buste piene di soldi e documenti amministrativi di una nota società che si trova proprio nell’area industriale di Soriano.
Così, accertata la responsabilità dei due sorianesi nel furto con scasso da poco consumato ai danni di una ditta locale, i carabinieri, dopo averli condotti in ospedale a Viterbo per assicurarsi delle loro condizioni di salute a seguito dell’incidente stradale, li hanno dichiarati in arresto per concorso in furto aggravato.
Stamattina L.D. e L.R. , presso il Tribunale di Viterbo, hanno patteggiato la pena rispettivamente di 8 e 10 mesi di reclusione.
Il denaro, circa 3 mila euro, e i documenti sottratti nella notte negli uffici della società vittima del furto sono stati prontamente riconsegnati dai militari al legale rappresentante.