ANNO 16 n° 275
Rossi: ''Con questa amministrazione, Viterbo succube di Roma''

“Se questa amministrazione verrà rieletta, Viterbo continuerà ad essere succube e suddita di Roma così come lo è stata negli anni precedenti. E lo dimostra il fatto che, anche in campagna elettorale, il centrodestra chiede l’aiutino da Roma. Oggi a Giorgia Meloni, che sarà a Piazza della Repubblica, lunedì a Maurizio Gasparri al Teatro Tenda. Una musica che, in caso di vittoria dell’attuale amministrazione, di certo non cambierà dopo il 27 maggio”. A dichiararlo è il candidato Sindaco, Filippo Rossi, durante il comizio di quartiere svoltosi ieri sera a Piazza Crispi. Assieme a Rossi, sono intervenuti anche l’architetto Giovanni Cesarini e i candidati della lista civica Viva Viterbo Simonetta Navarra, Andrea Moretti e Giacomo Barelli.

“Una sudditanza – prosegue Rossi – di cui l’amministrazione uscente non si è mai liberata. Succubi della Capitale e della sua politica. Mai al servizio dei viterbesi che avrebbero invece dovuto essere il loro solo ed unico punto di riferimento. Una sudditanza anche psicologica. Il centrodestra non riesce a pensare ad una manifestazione – nemmeno ad un semplice aperitivo in qualsiasi bar – senza chiamare in campo i suoi capobastoni romani. Senza tentare – almeno per una volta – di scendere in piazza con le loro forze. Se non riescono a fare questo passo così elementare, come potranno mai – sottolinea Rossi – governare un territorio a partire dalle sue risorse, dalla sua vera identità e dal suo patrimonio? Infatti non lo hanno mai fatto. L’idea che hanno avuto della nostra città non muove dalle sue potenzialità e ricchezze, ma è un’idea che passa attraverso gli occhi della politica e dei poteri romani. è per questo che bisogna ripartire dal civismo. Perché noi viterbesi non dobbiamo più chiedere aiuto a Roma, ma dobbiamo camminare con le nostre gambe, con l’orgoglio della nostra storia”.




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