

Ancora atti vandalici sui treni regionali di Trenitalia. Ieri e due giorni fa, su 4 treni regionali (tipo Taf) della linea FR3 Roma - Viterbo sono stati infranti 40 vetri con danni per circa 25 mila euro a cui si aggiungono 4 giorni di stop necessari per le riparazioni in officina.
''Non far circolare un treno, che in media effettua otto viaggi al giorno - spiega Fs - significa ridurre l'offerta di 6.000 posti. Il fermo di quattro giorni riduce quindi l'offerta di 24.000 posti che vuol dire disagio e degrado per i viaggiatori della linea''.
Solo una settimana fa, per lo stesso motivo, altri cinque convogli TAF hanno subito uno stop forzato per l'invio in officina che si è tradotto in una riduzione dell'offerta di 30.000 posti e un danno di 40 mila euro.
Un bilancio di novembre veramente negativo. Nella prima metà del mese sono stati registrati: 9 convogli vandalizzati, 9 giorni di stop alle officine e un danno complessivo di circa 65 mila euro. È comunque assidua la sorveglianza dei treni da parte degli agenti di Polizia Ferroviaria e dei capitreno. Inoltre le FS Italiane hanno aumentato i controlli con il proprio personale di Protezione Aziendale.
''Tuttavia i successi per arginare il fenomeno si ottengono anche grazie al senso civico dei viaggiatori - continua Fs -. Come nel caso di alcuni giorni fa: una viaggiatrice di un treno regionale della linea FR3 Roma -Viterbo ha segnalato atti di vandalismo al capotreno che è intervenuto con la Polizia Ferroviaria. Tre minorenni sono stati identificati e denunciati. Il degrado provocato da questi episodi non colpisce solo le Ferrovie dello Stato. Infatti, se FS ha l'onere economico di riparare i danni, la collettività si ritrova con ambienti danneggiati e con meno treni in circolazione''.