ANNO 16 n° 274
Roma Vetus emigra
a Montalto di Castro
Ieri sera il via libera preliminare del consiglio comunale, con otto sì e tre no

VITERBO – Il mega parco tematico Roma Vetus trasloca da Tarquinia alla vicina Montalto di Castro. Il consiglio comunale, su proposta del sindaco Sergio Caci, ieri sera, ha dato il via libera al protocollo d’intesa che fissa i requisiti minimi per l’avvio delle procedure che permetterebbero alla società RomaPark di presentare i progetto per la successiva approvazione. I voti a favore sono stati otto, i contrari tre.

In pratica il progetto è ripartito dal punto in cui si era arenato a Tarquinia, dove il sindaco Mauro Mazzola, dopo una lunga trattativa, portò in consiglio uno schema di delibera che stabiliva le condizioni che la RomaPark Srl avrebbe dovuto osservare per ottenere l’ok all'operazione, cioè un parco tematico dedicato all'antica Roma, esteso su 108 ettari di terreno, dal costo di circa 300milioni e in grado, secondo i proponenti, di assicurare lavoro ad oltre 2mila persone. Ma nel corso della seduta, anche a causa di una serie di contrasti all'interno della maggioranza, la ritirò definitivamente. “I rappresentanti della società - spiegò Mazzola - mi hanno comunicato informalmente che non avrebbero mai accettato gli indirizzi stabiliti dal comune. Quindi, per me la pratica è archiviata”.

In quegli stessi giorni, i responsabili della società, in cui ha un ruolo non proprio di secondo piano l’ex sindaco di Civitavecchia Gianni Moscherini, annunciarono che avrebbero trasferito ad Anagni tutto il pacchetto. Precisarono che ci avevano già provato quando era sindaco Franco Fiorito, quello condannato a 3 anni e 4 mesi di carcere con l’accusa di aver saccheggiato le casse del suo gruppo consiliare alla Pisana, il Pdl. Ma anche il quel caso l’affare sfumò per non meglio specificate “incomprensioni” con l’allora sindaco. Ora, uscito di scena Fiorito, spiegarono, riteniamo che le vecchie ''incomprensioni'' possano essere agevolmente superate. Infine, la repentina virata verso Montalto di Castro.

La Romapark Srl (16milioni di capitale sociale), il cui principale socio sarebbe una ricchissima nobildonna del Lwait, avrebbe la propria cassaforte in Portogallo. Esattamente a Madeira, dove ha sede la Dongen-Sgps, una società, si dice, con grandi capitali a disposizione. E proprio quest’ultima, al fine di dimostrare al “malfidato” sindaco di Tarquinia che le sue condizioni erano serie, sottoscrisse con i proprietari dei terreni delle opzioni di acquisto da 55mila euro l’ettaro, più al pagamento degli onori fiscali fino a un massimo del 20%. L’investimento complessivo, solo per l’acquisto dell’area, sarebbe quindi ammontato a 5 milioni e 940mila euro. Inoltre, la stessa società si impegnò ad assumere, a tempo indeterminato, i componenti della famiglia dei proprietari dei terreni acquistati. Più sale in numero degli ettari ceduti, più sarebbero cresciute le assunzioni.

Non resta che da vedere come reagirà al RomaPark alle richieste del comune di Montalto di Castro.




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