

VITERBO - Ritardi, disservizi, tariffe, ammodernamento. Sono questi alcuni dei punti trattati dal Comitato dei pendolari della Roma Nord nell'incontro con la VI commissione consiliare permanente sui Trasporti della Regione Lazio. Presenti anche i sindaci dei Comuni che insistono sulla ferrovia. ''Nel poco tempo avuto a disposizione - dice il Comitato - abbiamo dato contezza dei gravi problemi di cui soffre la nostra ferrovia, ormai fanalino di coda del trasporto pubblico non solo della nostra regione ma dell’intero Paese''.
Tra le principali criticità, il comitato dei pendolari ha indicato il mancato rispetto dell’orario di servizio e navette sostitutive spesso non attivate.
''Se l'informativa sulle sostituzioni è così tardiva come oggi - dice - risulta impossibile prendere per tempo le stesse (visto che partono da Montebello soltanto)''.
Il comitato lamenta la mancanza di date certe per l’inizio dei lavori di raddoppio della linea tra Riano e Morlupo.
''Abbiamo chiesto - prosegue - se sia confermata la partenza lavori entro dicembre 2023 come dichiarato nell’incontro del 30 gennaio 2023 in Astral. La risposta di Astral è stata che a causa degli aumenti dei costi delle materie prime stanno facendo approfondimenti e sicuramente si andrà al 2024 per l’inizio dei lavori. Questo per noi è inaccettabile perchè in pratica questa loro attività non crediamo sia nemmeno cominciata!''.
Il comitato sottolinea che ''Astral e Cotral sono responsabili dell’orario di servizio, ma in pratica Cotral non rispetta quasi mai l’orario condiviso, non c’è un giorno in cui non sopprimono o ritardano corse, non ci sono comunicazioni efficaci sui treni e in stazione, i monitor sono spesso disallineati e la comunicazione visiva è quasi assente. Abbiamo richiesto a Astral di verificare quali informazioni pubblica Cotral e ci è stato anticipato che ci sarà presto una gara con Cotral per migliorare la comunicazione e l’infomobilità sia in stazione che a bordo dei treni.
Tutti gli ammodernamenti infrastrutturali che hanno una base di gara aggiudicata (tra cui anche la nuova stazione di Flaminio) soffrono del problema legato ai costi delle materie prime e quindi stanno cercando i fondi necessari per colmare il gap di gara, ma comunque non ripartiranno prima del 2024''.
Il comitato diche di aver saputo ''in Regione che il passaggio da Atac ad Astral della gestione dei parcheggi di scambio delle ferrovia Roma Nord e Roma Lido non avverrà mai, o perlomeno non in breve tempo''.
Inoltre Ansfisa ha fatto sapere che la messa in esercizio dei 6 nuovi treni (dal 2025 in poi) è impossibile con i sistemi di sicurezza attualmente presenti sulla tratta extraurbana.
''Abbiamo quindi chiesto - racconta il Comitato - quando e da chi verranno installati i nuovi sistemi di sicurezza. Sarà a cura di Rfi ma Astral non conosce i tempi. Questo vuol dire che se dovessero arrivare i nuovi treni, non si potrebbero mettere in esercizio, in sostituzione di alcuni di quelli attuali''.
I noti problemi di accessibilità nelle stazioni (Flaminio, Montebello, etc) stanno vedendo un impegno di Astral che ha fatto sapere di aver attivato da tempo un supporto a chiamata per permettere l’utilizzo di treni e stazioni (per ora solo a Flaminio e poche altre in tratta extraurbana).
''Per la situazione dei parcheggi di scambio da attivare e da ripristinare - ha detto - abbiamo ricordato che Montebello è tutto un cantiere, fermo dal 2016, Riano è da attivare dal 2017''.
E' stata affrontata la questione del decoro urbano scadente in molte pertinenze adiacenti le stazioni urbane e extraurbane (Montebello, Sant’Oreste, Morlupo…).
''Relativamente alle notizie/conferme sull’aumento delle tariffe di biglietti e abbonamenti treno/bus dal 1 agosto 2023 - prosegue il Comitato - mancando l’assessore Ghera per un impegno/problema personale (da quello che abbiamo appreso), ci siamo attivati per un incontro entro il mese corrente, direttamente con l’assessorato, al fine di avere notizie di dettaglio. Pare sia però certo l’aumento…''
Non si hanno ancora notizie dei due treni che Cotral a gennaio 2023 ci comunicava di dover prendere in affitto per poterli far viaggiare sulla nostra ferrovia.
''Abbiamo richiesto ufficialmente di riattivare l’Osservatorio dei Sindaci della ferrovia (con all’interno anche il nostro comitato pendolari) - aggiunge il comitato - per la gestione dei problemi di orario e per i lavori di ammodernamento infrastrutturale tra Montebello e Viterbo. Alcuni sindaci si sono espressi favorevolmente''.
Il Comitato quindi è tornato a insistere sull'ammodernamento. ''Rendiamocene tutti conto e iniziamo subito - ha detto - a investire sui lavori di ammodernamento perché non c’è altra soluzione attualmente all’aumento di inquinamento, stress e traffico nella capitale e nel Lazio''.
Quindi ha snocciolato i numeri sulle soppressioni: nel 2021 oltre 5.000 corse soppresse (senza contare quelle in ritardo); oltre 9.000 del 2022 e oltre 1.200 finora nel 2023.
Su 1.154 soppressioni in extraurbano, 257 corse non sono state coperte da bus sostitutivi (il 22,3%).