ANNO 16 n° 267
''Roma nord: a dicembre calo delle soppressioni''
Il Comitato dei pendolari: ''Migliora la situazione, all'orizzone nuovi cantieri Astral''

VITERBO - Il 2025 si è chiuso con meno di 9.000 corse soppresse sulla Roma Nord, una sorta di ''miracolo'' dovuto al fatto che negli ultimi mesi c'è stata una netta frenata in questo senso. A fare il punto è il Comitato dei pendolari che in questi giorni ha reso noti i dati di dicembre. 

''Le soppressioni - dice il Comitato - sono notevolmente calate (meno di 100 corse soppresse tra urbane e extra) con il picco del 12 dicembre, giornata di sciopero nazionale, quindi fisiologiche per quel giorno e anche in quel caso molto contenute rispetto ai passati scioperi. Abbiamo avuto molti giorni senza soppressioni...un vero e proprio miracolo. Va ancora sistemata la transizione treno-bus sostitutivo/integrativo ma ci stiamo lavorando''.

Un trend in linea anche con i dati di novembre quando il Comitato aveva imputato questa tendenza al nuovo orario che ha accolto le osservazioni del comitato stesso.

''Le segnalazioni continue soprattutto nel periodo di settembre - dice ora il Comitato - sono state decisive per migliorare la situazione soppressioni''.

Comitato che sottolinea che ''la direzione trasporti dell'assessorato regionale ha fatto un lavoro di coordinamento utile a raggiungere lo scopo, abbiamo evitato di arrivare alle 9000 soppressioni annue, ma viviamo sul filo di un rasoio.

Ricordiamo infatti che abbiamo sempre gli stessi vecchi treni con i problemi che conosciamo - prosegue - abbiamo dei treni in manutenzione che per fortuna sono sulla via del rientro: uno è già operativo (con alcuni piccoli problemi da sistemare), l'altro rientrerà completamente nei prossimi mesi. Ne abbiamo altri 2-3 in manutenzione pesante che rientreranno entro l'anno corrente''.

Il Comitato ricorda che  ''sono in previsione altri cantieri di lavori di Astral per la tratta Catalano-Viterbo fino a maggio, abbiamo ancora fino a aprile 26 i cantieri Astral in tratta urbana che portano i rallentamenti quotidiani ma gestiti al meglio con le corse e il materiale rotabile esistenti, frutto di saggia mediazione tra comitato e enti.

''Speriamo - conclude - che questo porti magari il prossimo anno a non vincere di nuovo il non ambito 'premio' per essere tra le peggiori ferrovie d'Italia, ma diventare un esempio da seguire a fine lavori e magari con treni nuovi e/o revisionati''.




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