

VITERBO - ''Come avevamo pronisticato qualche mese fa, abbiamo superato le 9mila corse soppresse nell'anno 2022 stabilendo un nuovo record negativo, quasi raddoppiando quelle del 2021 nonostante il cambio di gestione in corso d'anno''.
Lo dice il Comitato dei pendolari della Roma Nord che lamenta il fatto che ''nessuno paghi le conseguenze per tutto questo disservizio continuo, quotidiano, quasi uno stillicidio...e per le scelte scellerate di un management incapace che farebbe danni pure a zappare la terra''.
''E non contiamo le corse partite in ritardo o soppresse di fatto per i ritardi accumulati in partenza! - prosegue il Comitato - Avevano promesso in Cotral un miglioramento del servizio del 12% da gennaio 2023 e intanto ieri altre 50 corse soppresse e 10 ritardi in partenza.
In Atac (prima) e in Cotral (adesso) non provano vergogna, dormono sonni tranquilli i manager dai lauti stipendi nonostante tutto...tanto c'è mamma Regione Lazio che paga, sempre''.
Il Comitato sottolinea come siano i pendolari a pagare caro ''un servizio indegno anche di un paese sottosviluppato''.
''Qua non basta il commissariamento dei lavori di ammodernamento, come richiesto dal sindaco di Castelnuovo di Porto - dice il Comitato - ma serve il commissariamento di tutta la linea, gestione inclusa, come chiediamo da 2 anni!''.