ANNO 16 n° 272
Roma Nord: 7000 treni soppressi dall'inizio dell'anno
Il Comitato dei pendolari, dopo l'assemblea: ''Da qui a breve valuteremo le soluzioni messe in campo da Cotral''

VITERBO - ''E' stato un dibattito molto costruttivo, alla presenza di tanti sindaci, di Cotral e dei pendolari della ferrovia, molto numerosi. Era quello che speravamo proprio per non lasciar passare il messaggio che lo stato attuale di abbandono della linea, soprattutto nella tratta extraurbana, porti a uno scoramento generale. Questo per fortuna per il momento è evitato proprio dopo aver visto e sentito tanti pendolari fare domande e chiedere chiarimenti''.

Così il Comitato dei pendolari della Roma nord dopo l'assemblea di martedì a cui hanno partecipato diversi sindaci e la presidente di Cotral

''Noi - dice il Comitato - ce l’abbiamo messa tutta per far comprendere a Cotral (a cui va dato atto di averci messo la faccia) che risolvere il problema delle soppressioni dei treni è prioritario, come pure rimettere in sesto le biglietterie e dare un servizio degno di un paese civile a chi paga un biglietto e un abbonamento''.

Tra i tanti spunti a seguito di domande dei pendolari sulle continue soppressioni di treni, la presidente di Cotral, Amalia Colaceci, ha detto molto chiaramente che si tratta di uno ''sciopero bianco'' dei macchinisti.

Il Comitato ha ribadito che non ce l’ha con i macchinisti: Cotral è gestore e quindi è Cotral che deve rispettare l’orario per cui viene pagata a prescindere dalle loro diatribe interne.

I pendolari hanno fatto notare che dall'inizio dell'anno ad oggi le soppressioni sono 7000. I sindaci hanno puntato l'attenzione sul raddoppio della tratta e sui parcheggi di scambio.

''La riunione - spiega il Comitato - si è chiusa dandoci appuntamento entro qualche settimana per valutare le soluzioni messe in campo da Cotral per aumentare l’efficienza sulle ferrovie (che da loro piano industriale dovrebbe portare un +12% dal 1 gennaio 2023) e contestualmente fare il punto sulle attività di ammodernamento ferroviario e per il TPL locale.

Nel frattempo andremo di nuovo a parlare con i grandi assenti: Astral, Regione Lazio, Comune di Viterbo, per sapere che stanno facendo.




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