ANNO 16 n° 275
''Roma Nord, solo parole, parole, parole...''
I pendolari stanchi delle promesse non mantenute

CIVITA CASTELLANA - Da Gianfranco Lelmi, pendolare della ferrovia Roma Nord, riceviamo e pubblichiamo. 

E' da tempo che la ''rabbia'' di molti cittadini aumenta. Basta ricordare la data del 23 ottobre 2013 quando le roboanti parole del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ricordavano ai cittadini: ''Investiamo sulle infrastrutture per far crescere l’economia e migliorare la vita delle persone. Una rete ferrovia più efficiente, collegamenti migliori, strade più sicure''.

Lo stato ''pietoso'' e ''drammatico'' delle strade laziali, tutti lo conoscono, il degrado della ferrovia Roma Nord non ha bisogno di descrizioni. Eppure a quella data del 23 ottobre 2013 echeggiavano da parte di Zingaretti le seguenti parole: ''Pubblicheremo presto un bando da 160 milioni di euro per l'elettrificazione e il raddoppio della linea Roma Viterbo fino a Morlupo''. Ebbene alla data odierna niente è cambiato. In tutto questo discorso è aumentata, secondo alcuni abitanti di Rignano Flaminio, la presa in giro. Non sa il nostro onorevole, dicevano, che la Ferrovia Roma Nord è stata elettrificata nel 1932? Anzi già nel 1906, quando partirono i primi convogli della tramvia, veniva utilizzata la trazione elettrica?

Poi un Assessore del Comune di Rignano Flaminio, che utilizza il treno come mezzo di spostamento, ci faceva notare l’assurdità nella quale sono costretti a vivere i suoi concittadini. Alle ore 19,13, diceva, nel nostro paese passa una navetta Atac (bus) diretta a Roma, poi per due ore, fino alle 21,10, più nulla, neanche i mezzi Cotral.

Praticamente, aggiungeva per meglio evidenziare, abbiamo un treno diretto a Roma alle 18,50, poi una navetta bus alle 19,13 ed alle 21,10, poi un treno alle 21,27, i mezzi del Cotral non passano. Ci sentiamo isolati, proseguiva, non esiste un cadenzamento regolare dei mezzi pubblici.

Per quanto riguarda la sintesi dell'incontro tra Comitato Pendolari ferrovia Roma Nord in Regione Lazio del 3 magio 2016, ecco quanto è possibile leggere sul sito del Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord: il tema principale dell’incontro verteva su orari della ferrovia, lavori di ammodernamento e manutenzione in corso sulle infrastrutture ferroviarie, sicurezza interna alle stazioni. Il Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord era rappresentato da Loredana, Rita, Sandrine, Tommaso e Fabrizio, mentre per la Regione Lazio, erano presenti il dottor Cecconi, l’ingegner Blasevich, il dott. Piccolo. Per Atac, l’ingegner Nicastro, il dottor Naso, l’ingegner Monichino, il dottor Noia.

Il Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord, evidenziava: l'assenza di finanziamenti regionali per la ferrovia Roma Nord, diretti precipuamente a Trenitalia per la linea Roma Capranica Viterbo; nessuna chiara visione sui lavori di raddoppio, la stazione di Piazzale Flaminio; esposizione dei convogli ad atti di vandalizzazione; mancanza di aria condizionata e bagni, su alcuni convogli impiegati nella tratta extra urbana.

ATAC, secondo la sintesi del Comitato Pendolari ha così risposto: in merito ai treni che dal 7 marzo 2016 partono da Catalano, risulta che Atac abbia recepito le proteste dell’utenza; la tratta urbana di Roma viene privilegiata, se un treno proveniente da Viterbo ritarda, non si fa ricadere il disservizio sui convogli diretti alla Capitale; decisamente ''sconveniente'' la non accettazione delle rimostranze da parte del Comitato Pendolari in merito bus che ha bloccato per 6 ore la via Flaminia. Solo il mostrare la matricola del mezzo ha fatto scattare l’indagine interna da parte di Atac; contestazioni sono sorte da parte del Comitato Pendolari in merito ai ritardi dei treni che dopo ben tre modifiche (15 settembre 2015, 5 ottobre 2015, 7 marzo 2016) hanno inciso ripetute volte anche sulla puntualità degli urbani; a luglio-agosto 2016 lavori sul ponte Treja obbligheranno Atac a sostituire i treni con bus da sant’Oreste a Civita Castellana; contestazioni da parte del Comitato Pendolari sono sorte in merito alla puntualità dei ''collegamenti''; la mancanza di sicurezza nelle stazioni, va garantita con maggiori presidi nella stazioni, ha ribadito il Comitato Pendolari; è stata ribadita la necessità di installare segnalazioni audio sui treni. I segnali wifi, ha ribadito Atac, sono in fase sperimentale su alcuni treni; nella prossima riunione, ha ribadito la Regione, Atac, Comitato Pendolari e Cotral esamineranno il problema coincidenze alle stazioni di scambio; la Regione ha dichiarato che, da come viene riportato, con l’approvazione del nuovo contratto di servizio, vi sarà maggiore controllo sull’attività del gestore, nuovi treni sono previsti nel bando di gara che si terrà nel 2019; Atac conferma che i treni circolanti sono 18/19, con 22 treni a disposizione. Per un buon funzionamento della linea ne occorrerebbero 25; tra gli argomenti toccati, la mancanza di aria condizionata sui Firema (ove non é possibile installarla), l’utilizzo saltuario di convogli Firema privi di bagni sulla tratta extra urbana; la stazione di Prima Porte, secondo la Regione, entrerà in funzione entro quest’estate (da come viene riportato); dopo la segnalazione del Comitato pendolari, la scala mobile a Saxa Rubra verrà riattivata; in merito ai lavori al parcheggio di Montebello, Atac spiega che il Comune di Roma non risponde ai solleciti per una veloce sistemazione, benché abbia anche offerto di anticipare i fondi per il ripristino; in merito al parcheggio di Riano, benché la Regione abbia anticipato l’80%, il Comune in questione, non conclude i lavori per avere il saldo (20%); in merito ai progetti di raddoppio della linea manca la delibera del Comune di Roma per la tratta Montebello Riano, mentre per la tratta Riano Pian Paradiso, il finanziamento dovrebbe arrivare, senza sapere quando; dopo la fine del Giubileo, si riparlerà della chiusura della stazione di Piazzale Flaminio per interconnettere i binari con la nuova stazione. Il Comitato ha ribadito di voler conoscere per tempo la data.

Come al solito parole, parole... molti hanno detto: nessuna sinossi, solo discorsi escatologici.

 Gianfranco Lelmi




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