ANNO 16 n° 189
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Roccella racconta il suo amore per Cavallari: “Me ne sono innamorata al primo sguardo”
L'intervista alla ministra è stata registrata prima della scomparsa del marito nel lago di Vico. Intanto proseguono senza sosta le ricerche dell’architetto

RONCIGLIONE - “Me ne sono innamorata subito, al primo sguardo”. Con queste parole la ministra Eugenia Roccella ha ricordato il primo incontro con il marito Luigi Cavallari e l'inizio della loro storia d'amore. L'intervista è stata trasmessa martedì sera 7 luglio su Rai 2, all'interno del programma “Storie al bivio di sera” condotto da Monica Setta.

La puntata, registrata prima della tragedia che ha coinvolto Cavallari, è andata in onda integralmente con la dicitura: “La puntata è stata registrata prima della tragedia. Va in onda in versione integrale come documento esclusivo”. L'architetto è disperso nelle acque del lago di Vico dal 27 giugno.

Nel corso dell'intervista, Roccella ha ripercorso il momento in cui conobbe il futuro marito.

“L'ho trovato a casa - ricorda Roccella -. Era un giovane architetto e mio padre (Franco Roccella, tra i fondatori del Partito Radicale, ndr), che voleva ristrutturare una casa in campagna, lo ha chiamato. Quando sono rientrata, l'ho trovato lì a discutere con mio padre e me ne sono innamorata subito. Al primo sguardo. Abbiamo fatto una lunga serata di chiacchiere, anche con i miei genitori. Verso l'1 di notte ancora parlavamo e abbiamo detto: Facciamo due spaghetti, e io e lui siamo andati in cucina. Questo è stato il nostro primo momento di intimità. Papà, in siciliano, poi disse: Il genero mi è riuscito. Una benedizione, come se avesse contribuito. In fondo me lo aveva fatto trovare lì”.

 

Ricerche ancora in corso al lago di Vico

Proseguono intanto senza interruzioni le operazioni per ritrovare Luigi Cavallari, scomparso nel lago di Vico. Le squadre di soccorso sono impegnate da giorni e, secondo quanto riferito dal vicecomandante dei vigili del fuoco di Viterbo Rosario Caccavo all'Adnkronos, le ricerche continueranno fino al ritrovamento.

Tra le principali difficoltà ci sono la limitata visibilità sott'acqua e le basse temperature. L'impiego dei sommozzatori, infatti, presenta diversi limiti operativi.

“L'immersione - spiega Caccavo - è una risorsa relativamente utile in questo caso, perché una squadra di sommozzatori ne può fare al più due al giorno. Oltretutto, con la superficie da perlustrare, se ci si volesse affidare unicamente alle immersioni, ci vorrebbero decine e decine di sommozzatori, che poi verrebbero esposti a rischi particolari”.

Per questo motivo gli interventi si concentrano anche sull'utilizzo di apparecchiature tecnologiche come robot e sonar, strumenti che permettono di analizzare aree difficili da raggiungere e individuare eventuali elementi sui fondali.

“Il lavoro - aggiunge Caccavo - è più strumentale. Si rilevano i target con i sonar specifici a seconda della profondità e i robot ci consentono di andare sul posto e guardare. È una attività che procede in questo modo dall'immediatezza dei fatti. Senza sosta, sia di giorno che di notte”.

Sul posto operano quotidianamente anche le squadre dei vigili del fuoco. “ogni giorno circa dodici vigili del fuoco”, conclude Caccavo.

 

Il ricordo del marito nell'intervista registrata prima della tragedia

Durante il programma condotto da Monica Setta, la ministra ha raccontato il legame con Cavallari, ripercorrendo una storia d'amore iniziata quando era giovanissima e proseguita con la costruzione di una famiglia e la nascita di due figli. Solo pochi mesi fa la coppia aveva celebrato cinquant'anni di matrimonio.

“Io - dice Roccella - sono stata molto fortunata in questo. Come madri amiamo tutti i nostri figli comunque siano, mentre il compagno si sceglie. E io sono stata fortunata in questa reciproca scelta. Questo mi ha sostenuto tantissimo in tutti i momenti difficili della mia vita. Sapere di poter contare su una persona che sa essere veramente un compagno, che ti vuole bene davvero in tutti i modi e in tutte le situazioni, è una grande fortuna”.

La puntata è stata registrata prima dell'incidente che ha portato alla scomparsa del marito. Dopo quanto accaduto, Roccella ha scelto il silenzio pubblico, interrompendolo soltanto il 4 luglio con un messaggio sui social per ringraziare quanti le hanno dimostrato vicinanza.

“Sto cercando di rispondere personalmente a ciascuno, e so che comprenderete se ci metto un po'. Ma intanto vorrei ringraziare anche attraverso questa pagina tutti coloro che, in vario modo, in questi giorni difficili mi hanno fatto giungere la propria vicinanza. Un'ondata di affetto che, in un momento per me così tragico e lacerante, mi commuove e mi aiuta ad andare avanti. Grazie”, aveva scritto la ministra.




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