ANNO 16 n° 272
Ritardati pagamenti, servizio di assistenza scolastica in sofferenza
Rubbi: 'Eppure siamo stati definiti un fiore all'occhiello....'

CIVITA CASTELLANA - L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità costituisce un punto di forza della scuola italiana, che vuole essere una comunità accogliente nella quale tutti gli alunni, a prescindere dalle loro diversità funzionali, possano realizzare esperienze di crescita individuale e sociale.

 

La piena inclusione degli alunni con disabilità è un obiettivo che la scuola dell’autonomia persegue attraverso una intensa e articolata progettualità, valorizzando le professionalità interne e le risorse offerte dal territorio.

 

Il servizio di Assistenza scolastica agli alunni disabili - AEC - viene erogato in favore di bambini e bambine che frequentano la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. I Comuni sono tenuti ad erogarlo in forza delle leggi che tutelano il diritto allo studio delle persone fragili.

 

A Civita Castellana il servizio riguarda alcune decine di alunni, distribuiti tra le scuole dei due istituti comprensivi e quella delle Suore Francescane, e dal gennaio 2021 è erogato dalla Cooperativa Sociale Il Quadrifoglio di Latina; in questo primo anno di lavoro sono giunti molti attestati di apprezzamento per il lavoro svolto.

 

Sembrerebbe tutto normale, ma non lo è, dichiara Diego Rubbi, gestore del servizio, “Perché il Comune non paga: nonostante numerosi solleciti,anche delle Pec,nonostante nessuna sia stata contestata, sembra che incassare una fattura dal Comune di Civita sia quasi impossibile. Un esempio? A tutt’oggi non sono state saldate le fatture di giugno e luglio 2021 relative ai mesi di maggio e giugno!”

 

Continua il suo sfogo: “In passato non è andata meglio: la fattura relativa a gennaio e febbraio è stata saldata a ottobre! Dalla cooperativa che gestisce il servizio ci fanno sapere che, pur senza aver mai visto un saldo puntuale, hanno sempre pagato puntualmente i 10 dipendenti che lavorano ogni giorno a fianco dei bambini disabili nelle scuole, ma questa situazione non potrà continuare all’infinito”.

 

In un momento in cui il lavoro sembra un lusso, il Comune dovrebbe aiutare le cooperative che lavorano nei servizi sociali e non metterne alla prova la solidità fino a rischiare la crisi.

Resta fiducioso il signor Rubbi: “ Speriamo che questo allarme venga colto da chi dovere e si raggiunga la tanto agognata puntualità dei pagamenti”.

 

Tutti si augurano che ciò accada, ed in tempi brevi. Gli operatori, ed anche le famiglie dei ragazzi, per i quali non dovrebbe neanche profilarsi l’idea di non essere più assistiti nel loro percorso di inclusione.




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