

VITERBO - Dopo settimane di indagini intense, gli uomini della polizia di Stato sono riusciti a risalire all'identità dei protagonisti della violenta rissa scoppiata lo scorso tre settembre, la notte del trasporto della Macchina di Santa Rossa, nel centro di Viterbo, in piazza del Gesù.
Tutti i partecipanti alla baraonda, che aveva scatenato il panico tra i passanti, sono stati identificati e denunciati all'autorità giudiziaria. Già negli scorsi giorni, Digos e Squadra mobile avevano fatto sapere di essere vicini alla chiusura del cerchio, con già dodici persone riconosciute, di cui due appartenenti alla tifoseria del Latina e dieci a quella della Viterbese Castrense.
Ora, grazie anche alle testimonianze dei presenti e alle immagini registrate dalle telecamere di sicurezza del centro storico, il quadro è completo. Il questore di Viterbo, Lorenzo Suraci, ha così emesso sette avvisi orali, sei rimpatri con divieto di ritorno nel comune viterbese a danno di sostenitori del Latina e una misura di sorveglianza speciale da parte della polizia di Stato.
Tre degli autori della rissa, tutti appartenenti agli ultras della Viterbese già deferiti per reati legati al possesso di armi, sono inoltre stati colpiti dal Daspo, il divieto di assistere alle manifestazioni sportive: per i prossimi tre anni, non potranno entrare negli stadi.