ANNO 16 n° 274
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''Rispetto e uguaglianza, le sfide di oggi''
Celebrata stamani a Viterbo il 71esimo anniversario della Repubblica italiana

VITERBO - 71esimo anniversario della fondazione della Repubblica italiana celebrato a Viterbo.

Dopo lo schieramento dei gonfaloni, delle bandiere e dei labari delle associazioni combattentistiche si procede con gli onori al prefetto D'Angelo. Tra le autorità presenti: il sindaco Michelini, i deputati Fioroni e Mazzoli, il consigliere regionale Sabatini, il questore Suraci e la vice sindaco Ciambella.

Deposizione della corona d'alloro al sacello dei Caduti sottolineata dalle note suggestive della tromba che suona il Silenzio. D'Angelo saluta i cittadini e dà lettura del messaggio del presidente Mattarella. Le piaghe del femminicidio, del bullismo, le ferite del terremoto, l'accoglienza ai migranti, sicurezza e legalità, contrasto a terrorismo e criminalità organizzata le tematiche affrontate nella lettera del capo dello Stato.

''Ogni cittadino fa parte di una comunità e solo operando in sinergia si può creare coesione sociale'' dichiara il prefetto nel suo intervento paragonando la società ''a una rete da pesca dove tutte le maglie sono importanti''.

''Rifondare la società su rispetto delle regole e delle uguaglianze. Questa la sfida odierna da trasmettere anche alle nuove generazioni. Ispirandosi a tali principi si potranno prevenire anche le forme di radicalizzazione''.

Prima del ''Viva l'Italia, viva la Repubblica'' un appello alle autorità a ''superare le logiche di appartenenza a gruppi privilegiati''. A sottolineare la rilevanza dell'anniversario le alunne del Midossi e di altri istituti superiori della Città leggono le loro riflessioni sul 2 giugno. ''Giorno importante perché oggi celebriamo il Paese e noi stessi''.

A conclusione l'inno alla gioia e l'inno di Mameli eseguito dall'orchestra dell'istituto S. Rosa.

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