

di Domenico Savino
VITERBO – Parte dalle infrastrutture e dai servizi sociali la campagna elettorale di Daniele Sabatini. L’ex assessore della giunta Marini è candidato con il Pdl come consigliere alla Regione Lazio e vuole portare con sé il bagaglio di conoscenze che si è formato in quattro anni e mezzo di amministrazione: ''Mi è dispiaciuto uscire dopo quattro anni e mezzo, ma allo stesso tempo sono contento di essere rimasto fuori dalle beghe politiche che non fanno parte di quel modo di operare. Il mio obiettivo è il rinnovamento della politica, del suo approccio e delle idee''.
Gioca in casa, perché durante l’inaugurazione del suo comitato elettorale nel cuore di Viterbo parla di argomenti a lui cari, che ne hanno contraddistinto l’opera sul territorio e allarga i suoi orizzonti alle potenzialità inespresse della Tuscia: dall’esigenza di completare la Orte – Civitavecchia che diventa volano di sviluppo, crescita economica, turismo, all’aiuto verso le fasce più deboli della popolazione, l’emergenza abitativa, il quoziente familiare: ''Quest’ultimo – ha argomentato – è un vanto per Viterbo, prima città in Italia ad adottarlo con rette personalizzate a seconda delle possibilità economiche delle famiglie''.
Non manca l’accento sulla questione arsenico 'Problema politico su cui ci si gioca tanto – sottolinea Sabatini -. Il mio dovere in tal senso è vigilare affinché venga portato avanti il programma che si è stabilito per risolvere la questione. Ci sono delle responsabilità precise ed è facile prendersela con i comuni. Ma la Regione avrebbe dovuto attivarsi per tempo e non rinviare costantemente i suoi impegni''.
Nella mattinata in cui ha aperto la sua corsa alla Pisana, Daniele Sabatini è stato accompagnato dallo stato maggiore del Pdl: c’era il sindaco Giulio Marini, la vice coordinatrice provinciale Maria Gabriela Grassini, gli amministratori locali Adelio Salvatori, Agostino Terri, Elpidio Micci, Maria Antonietta Russo, Nino Porcini e i tanti ragazzi che provengono alla Giovane Italia.
Sabatini ha diviso il su programma in tre macroaree, come le definisce: ''L’obiettivo è quello di aiutare il territorio ad uscire dall’isolamento – attacca l’ex assessore -. Collegamenti e infrastrutture sono fondamentali per mettere Viterbo e la sua provincia al centro dello sviluppo. Servono soluzioni fattibili e credibili: il completamento della trasversale a costi sostenibili: 300 milioni di euro al posto degli 800 inizialmente previsti è il primo passo per catturare una buona fetta di turisti che si recano a Roma e attraccano al porto di Civitavecchia''.
Poi il passaggio sulla crisi economica, secondo punto del progetto: ''L’amministrazione di cui ho fatto parte per quasi cinque anni – sottolinea – ha cercato di affrontare le difficoltà che colpiscono soprattutto i giovani sia sul loro presente che sul loro futuro. Tutto questo porta scoramento e poco entusiasmo che va riacceso''. Quindi il tema delle politiche sociali. Sabatini inizia con i numeri: ''Cercherò di portare con me la grande esperienza maturata negli anni dell’assessorato. Per i giovani e per le politiche abitative sono stati stanziati da 270 al milione di euro (Marini annuisce, n.d.r), sono state riservate risorse per le fasce deboli. Per le giovani coppie che desiderano avere una casa i fondi sono aumentati del 15%. Ho posto grande attenzione agli anziani e alle persone con disabilità cercando attraverso le Rsa di mantenerle all’interno dei loro affetti. La mia esperienza nel sociale sarà a disposizione dell’attività in Regione''.
Infine per restare in tema parla di asili nido: ''Quello che nascerà a Santa Barbara sarà il più grande della città e servirà uno dei quartieri più popolosi, senza dimenticare quello di Monterazzano''.