In questo sito non vengono utilizzati cookies per raccogliere informazioni personali in modo diretto ma alcuni elementi di terze parti potrebbero anche utilizzarli.
Cliccando su "approvo", navigando il sito o scorrendo questa pagina confermi di accettare i cookies (che ricordiamo possono essere sempre disabilitati dalle impostazioni del tuo browser).
Leggi come vengono utilizzati i cookies su questo sito - Approvo
Riorganizzazione, la Uil chiede un incontro alla sindaca
Bizzoni e Centi: ''Ci chiediamo se i trasferimenti dal 1° gennaio non abbiano ricadute negative sui servizi''
La sindaca Frontini la chiama “rivoluzione”, altri l’hanno definita un “trasferimento di massa”, sta di fatto che dal primo gennaio entrerà in vigore la riorganizzazione degli uffici comunali.
Tra le novità si parla della soppressione del settore affari generali, contenzioso e personale. Al suo posto il settore Servizi al cittadino. Quindi sette settori, e non più 8, più la polizia locale.
La riorganizzazione, però, sta facendo sollevando una serie di perplessità. Tra i sindacati a prendere posizione è la Uil che chiede un confronto con l’amministrazione comunale.
«La nostra organizzazione sindacale Uil Fpl era venuta da tempo a conoscenza delle numerose domande di trasferimento effettuate dai dipendenti del Comune di Viterbo - scrivono Maurizio Bizzoni, segretario generale e Giulia Centi, segretaria provinciale Uil Fpl - Infatti in data 2 dicembre scorso era stata inviata una nota alla sindaca e alla segreteria generale affinchè tale mobilità del personale fosse svolta secondo le procedure del contratto collettivo nazionale di lavoro. Inoltre si chiedeva anche un confronto con i sindacati in merito al regolamento attinente la mobilità interna a cui tutti i dipendenti possano accedere con criteri stabiliti. In merito a quanto scritto non è pervenuta a tutt’oggi alcuna risposta».
«Consci che è stato redatto il nuovo modello organizzativo comunale e riorganizzati gli uffici dei vari settori - proseguono Bizzoni e Centi - ci chiediamo se un trasferimento dei dipendenti a partire dal primo gennaio 2023 non sia causa di una ricaduta negativa sull’erogazione dei servizi, in quanto la professionalità acquisita negli anni senza alcun affiancamento da parte del personale usciente ed entrante possa far venir meno l’esperienza acquisita in un determinato settore/ufficio.
Favorevoli alla valorizzazione del personale come crescita professionale dei dipendenti - concludono i due segretari - chiediamo un confronto con l’amministrazione Frontini a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Viterbo».
VITERBO - La nostra organizzazione sindacale Uil Fpl era venuta da tempo a conoscenza delle numerose domande di trasferimento effettuate dai dipendenti del Comune di Viterbo. Infatti in data 2 dicembre scorso era stata inviata una nota alla sindaca e alla segreteria generale affinchè tale mobilità del personale fosse svolta secondo le procedure del contratto collettivo nazionale di lavoro. Inoltre si chiedeva anche un confronto con i sindacati in merito al regolamento attinente la mobilità interna a cui tutti i dipendenti possano accedere con criteri stabiliti. In merito a quanto scritto non è pervenuta a tutt’oggi alcuna risposta. Consci che è stato redatto il nuovo modello organizzativo comunale e riorganizzati gli uffici dei vari settori ci chiediamo se un trasferimento dei dipendenti a partire dal primo gennaio 2023 non sia causa di una ricaduta negativa sull’erogazione dei servizi, in quanto la professionalità acquisita negli anni senza alcun affiancamento da parte del personale usciente ed entrante possa far venir meno l’esperienza acquisita in un determinato settore/ufficio.Favorevoli alla valorizzazione del personale come crescita professionale dei dipendenti chiediamo un confronto con l’amministrazione Frontini a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Viterbo.
Maurizio Bizzoni, segretario generale e Giulia Centi, segretaria provinciale Uil Fpl