ANNO 16 n° 272
Rimane ai domiciliari il presunto
rapitore della bimba a piazza del Gesł
L'uomo ha ammesso ogni responsabilitą, ma non di voler rapire la minore. Genitori e testimoni interrogati a lungo per ricostruire l'accaduto

VITERBO – Ha ammesso tutto, ha ammesso di aver preso la bambina di quattro anni per mano e di essersi allontanato con lei, anche se, a suo dire, non avrebbe avuto alcuna intenzione di farle del male. Nell’interrogatorio di ieri davanti agli inquirenti, il cittadino albanese sulla quarantina che domenica sera avrebbe tentato di portare via una bambina da piazza del Gesù, dove la piccola si trovava dopo la fiera di Santa Rosa a cena con i genitori ed un gruppo di amici, si è assunto ogni responsabilità.

La bimba stava giocando sulla piazza, a breve distanza dalla famiglia, quando l'uomo, in evidente stato di ebbrezza, le si è avvicinato, la ha teso la mano dicendole ''vieni, ti porto dalla mamma'' e ha tentato di allontanarsi con lei. I genitori si sono immediatamente accorti di quanto stava accadendo e sono corsi dietro all'uomo, aiutati da alcuni passanti, fermandolo e mettendo al sicuro la piccola. La madre della piccina ha chiamato immediatamente i carabinieri: a quel punto il quarantenne albanese avrebbe anche tentato di scappare e di aggredire il padre della bimba, che lo ha però immobilizzato. 

Attimi di panico e tanto spavento, soprattutto per i parenti della minore, che hanno sporto denuncia ai carabinieri nel frattempo giunti in piazza del Gesù. L'uomo è stato arrestato con l'accusa di tentata sottrazione di minore, mentre i genitori, gli amici della coppia e i testimoni dell’accaduto, tra cui il ristoratore del locale dove la famiglia stava trascorrendo la serata, sono stati sentiti a lungo, per diverse ore, dai militari dell’Arma per cercare di ricostruire l’accaduto. Sconcerto e sgomento tra i tanti, viterbesi e turisti, che affollavano la piazza al momento dei fatti.

Ferme restando le ammissioni del quarantenne, infatti, e quindi l’ipotesi di reato, resta da capire le motivazioni che avrebbero spinto l’uomo a compiere tale assurdo gesto. Il quarantenne potrebbe aver agito in quel modo perché in preda ai fumi dell’alcool, visto l’evidentissimo stato di ebbrezza in cui si trovava, e il suo comportamento sarebbe stato fortemente condizionato da questa situazione. Sulla volontà di nuocere realmente alla piccola e di rapirla gli investigatori nutrirebbero qualche dubbio. L’albanese, infatti, ha confessato ai carabinieri di avere anche lui due figlie piccole, di cui sente la mancanza perché lontane, e di aver voluto per un momento trasferire sulla bambina in questione il suo affetto di padre.

Di diverso avviso, ovviamente, la famiglia della piccola di quattro anni, che ha vissuto momenti di vero terrore e che rimane convinta della volontà dell’uomo di portare via la bimba, anche a seguito del comportamento aggressivo tenuto dall’albanese una volta bloccato mentre si allontanava con la piccolina per mano. Al momento il quarantenne si trova agli arresti domiciliari, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria a seguito della denuncia dei familiari della piccola, tutti ancora sotto shock. 

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