


CIVITA CASTELLANA - Trentatré anni, impiegato, Yuri Cavalieri è il più giovane dei quattro candidati in corsa per la carica di sindaco. Nonostante la carta d'identità, vanta già una lunga militanza politica, tutta all’insegna della coerenza: ''Mi sono iscritto a Rifondazione comunista quando 19 anni - racconta - e sono rimasto sempre fedele allo stesso partito. Di questi tempi, già questo è un record''.
Cavalieri, perché chi non ha votato per voi alle elezioni del 2019, dovrebbe farlo adesso?
''Perché dall’opposizione abbiamo dimostrato che siamo una forza a cui stanno a cuore la tutela del territorio e gli interessi di tutti i cittadini, non solo di quelli che hanno votato per noi. Da questo punto di vista, le battaglie che abbiamo condotto su ambiente e difesa dei lavoratori sono una garanzia. Se con un solo consigliere siamo riusciti a essere tanto incisivi, allora crediamo di avere tutte le carte in regola per amministrare bene''.
L’esperienza all’opposizione cosa vi ha insegnato?
''Che c’è bisogno di colmare il distacco tra cittadini e politica, partendo dal gradino più basso, perché le istituzioni locali sono quelle in cui il cittadino si riconosce di più. E’ questo il primo compito di un amministratore''.
Nella vostra lista candidate operai, studenti, pensionati...
''Sì, insieme a loro anche casalinghe, impiegati, partite Iva. Una lista con una forte matrice popolare''.

La campagna elettorale come sta andando?
''Rispecchia quello che vuole essere il nostro modo di amministrare, in contatto perenne con i cittadini. Incontriamo la gente al mercato, con il porta a porta, alle riunioni dei quartieri e delle associazioni. Una politica vecchia maniera, ma fatta da giovani. E tutto all’insegna della trasparenza, la nostra campagna elettorale è completamente autofinanziata''.
Quale risultato pensate di raggiungere?
''Vogliamo aumentare la nostra presenza in Consiglio, portandola da uno a due eletti. Ci potrebbe essere anche la possibilità di andare al ballottaggio. Ma ragionando per step, l’obiettivo resta quello di fare meglio dell’anno scorso''.
Ecco, a proposito di ballottaggio, come vi comporterete nel caso di alleanze?
''Abbiamo una prassi che rispettiamo sempre, prevede la convocazione dell’assemblea di circolo e che ogni decisione sia presa da questo organo in piena autonomia. A livello regionale può arrivare una indicazione, ma le decisioni vengono prese a livello locale''.
In caso di vittoria quale sarà il primo provvedimento che prenderete?
''Il promo provvedimento è iniziare ad amministrare Civita, perché è da qualche anno che la città non viene più amministrata. Iniziare con l’ordinaria amministrazione, seria e ben fatta, per poi procedere con i passi successivi. Per fare queste cose bisognerà assumere. Il Comune ha un solo operaio e serve personale anche al cimitero''.
Dove troverete i soldi?
''Le risorse si trovano con una lotta seria all’evasione delle imposte comunali e con una attenzione maggiore alla spesa interna. Inoltre, istituiremo un ufficio che avrà il compito specifico di reperire fondi e risorse esterne che serviranno a completare i cantieri aperti''.

Dall’opposizione avete sostenuto la battaglia dei comitati per l’acqua pubblica e contro l’aumento delle bollette. Il sindaco di Civita è anche uno dei soci di Talete. Come agireste a questo proposito?
''Per prima cosa porteremmo in discussione all’assemblea dei soci le dimissioni dell’attuale cda per aver approvato i rincari delle tariffe nonostante il parere contrario di molti consigli comunali, compreso il nostro. In seconda battuta chiederemmo il ritorno alle tariffe in vigore prima degli aumenti. Poi bisognerà iniziare a lavorare per una gestione veramente pubblica del servizio idrico da parte dei comuni''.
Parlando di ambiente, alla precedente maggioranza avete contestato spesso posizioni troppo morbide sulla questione dei fitofarmaci...
''Secondo noi la strada da seguire è quella del Comune di Gallese. Bisogna innanzitutto far applicare le regole esistenti e poi provare a fare qualcosa di più stringente''.
E sulle discariche?
''I progetti attualmente presenti in Regione sono da rivedere. Serve una gestione responsabile e sostenibile dei rifiuti, una gestione in grado di sviluppare un progetto che riesca a chiudere il ciclo 'locale' dei rifiuti, gestita dal pubblico e che sia in grado di salvaguardare gli interessi dei cittadini. Abbiamo inoltre esplicitato la volontà di modificare il regolamento comunale in merito alle scelte che riguardano impianti e cave; vogliamo infatti che tali scelte diventino competenza di tutto il Consiglio comunale e non solo dell’Assessore e del funzionario competente e vogliamo limitare l’ingresso nel nostro territorio comunale ai rifiuti provenienti dalla nostra provincia (il nostro Ato di riferimento) così come specificato dal piano regionale dei rifiuti'.
Lavori usuranti, la mozione approvata dal consiglio comunale a favore dei ceramisti è stata una delle vostre battaglie vinte in questo anno e mezzo…
''Sì, ma non è finita. Stiamo lavorando con il gruppo della Sinistra Europea perché anche in Italia si arrivi al riconoscimento della connessione tra silice e cancro ai polmoni, come certificato da una direttiva dell’Unione europea non ancora recepita dal nostro Paese. Sulla sanità invece siamo molto preoccupati in caso di vittoria degli altri schieramenti, soprattutto del centrodestra. Come dimostrano le ultime vicende si tratta di forze politiche troppo dipendenti da Viterbo. C’è il rischio che le poche risorse disponibili vadano solo a Belcolle e poco o nulla invece al nostro ospedale''.
Per quanto riguarda la cultura invece, cosa prevede il vostro programma?
''Il progetto più importante è la riapertura della nostra biblioteca, che deve diventare il luogo per trasformare Civita in un polo culturale. Ripredendo la pubblicazione di saggi, opuscoli, tesi di laurea. Bisogna riattivare la collaborazione con il Servizio civile e metterla in Rete in senso multimediale. E’ scandaloso che un’eccellenza come la nostra biblioteca sia ancora chiusa. Proponiamo infine di creare un teatro comunale presso l’ex cinema Florida''.