ANNO 16 n° 273
Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio
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Rifiuti: nel Lazio 1 milione di tonnellate di Frazione Organica
A Viterbo 134.984 rifiuti urbani totali

di Serena D'Ascanio 

Viterbo  Legambiente 'Per gestire i rifiuti organici servono i Biodigestori Anaerobici in tutto il Lazio, cominciando da dove mancano completamente: a Frosinone e provincia e soprattutto nella Capitale dove non c'è alcun impianto'

A Frosinone e provincia serviranno 2 Biodigestori, in provincia di Latina 1 sta per essere costruito e ne servirà un'altro, a Rieti 1, a Viterbo c'è già il necessario, in provincia di Roma (senza Capitale) c'è 1 impianto e ne serviranno altri 3, a Roma non c'è niente e ne serviranno 10, se tutti di piccola taglia.

'Nel Lazio viene prodotto un milione di tonnellate di rifiuti organici all'anno e per gestire l'intera frazione, servono tanti biodigestori anaerobici: perchè sono la migliore tecnologia possibile e quella che concretizza al meglio il concetto di economia circolare, - dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio - dovranno essere diffusi sul territorio secondo la giusta divisione tra ambiti provinciali come li ha definiti il Piano Regionale dei Rifiuti, servono a Frosinone dove il nostro circolo si espresso giustamente in maniera inequivocabile, così come altrove. Andranno fatti in aree industriali recuperando aree dismesse, senza consumo di suolo ulteriore, posizionandoli più vicino possibile ai capoluoghi o le città più grandi, per abbattere il più possibile la circolazione di camion per il trasporto dei rifiuti'.

Secondo i dati di Legambiente, nel Lazio infatti si producono 3 milioni di tonnellate annue di rifiuti urbani, almeno un terzo sono organici e quando saranno raccolti correttamente e ovunque, avremo 1 milione di tonnellate annue di frazione organica: per gestirla, nella Regione serviranno 20 impianti di biodigestione anaerobica, se tutti di piccola capacità; oggi ce ne sono solo 2 attivi a Tuscania (VT) e Anzio (RM). Sarebbero quindi necessari 2 biodigestori anaerobici a Frosinone e provincia; 2 impianti in provincia di Latina, uno dei quali è già al termine della fase autorizzativa; 1 in provincia di Rieti; nessuno in provincia di Viterbo dove già è sufficiente quello di Tuscania, 3 altri impianti in provincia di Roma (esclusa la capitale) oltre a quello già costruito ad Anzio, e infine a Roma 10 biodigestori anaerobici di piccola taglia, o di meno ma di capacità superiori. Il calcolo è stato realizzato tenendo in considerazione i dati più recenti del catasto rifiuti ISPRA e le indicazioni d'ambito arrivate con il nuovo Piano Regionale dei Rifiuti




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