ANNO 16 n° 275
Rifiuti
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Rifiuti - Vannini:
''Superare le isole
di prossimitą
Sostituirle con la raccolta porta
a porta o di porle sotto controllo

VITERBO - (R.P.) Rifiuti, il problema ha nome e cognome: isole di prossimità. Questa la conclusione a cui sono giunti durante un’attenta discussione, di due ore e mezza, ieri mattina in terza commissione. Il nuovo assessore Andrea Vannini ha fatto il punto sul contratto tra Palazzo dei Priori e Viterbo Ambiente, dimostrando – ci dicono i presenti – anche un’interessante consapevolezza.

Proprio le isole di prossimità sono state descritte come la vera croce con cui fare i conti. Due le vie di fuga emerse: chiuderle e rafforzare il porta a porta anche nelle aree periferiche, oppure tramutarle da quella specie di discariche abusive che sono ora in aree più strutturate: con apertura a chiave (da dare solo ai residenti del settore) e telecamere di controllo.

Ssulle isole di prossimità è stato anche stilato una specie di report, per dare l’idea di quanto la situazione si presenti allarmante. Addirittura c’è una ex isola di prossimità, su strada Pian del Cerro, che è stata soppressa ma continua a esistere. Continua a esistere perché la gente non ha mai smesso di gettarci i rifiuti, a casaccio. Ma i problemi gravi non sono ovunque, su 54 esistenti quelle da mani nei capelli sono una decina. Il sospetto è che la situazione disastrosa sia determinata da aziende limitrofe che ci scaricano senza regola, così come viene meglio e senza andare per il sottile.

La questione difficile delle isole di prossimità sembra essere la vera protagonista del mancato decollo del servizio di igiene urbana.

Dal dibattito è emerso un ulteriore dato interessante. Viterbo Ambiente ha risparmiato dall’introduzione dell’umido qualcosa come 450mila euro, soldi che sono rimasti fermi perché il Comune non ha ancora deciso se utilizzarli per implementare il porta a porta o per migliorare lo spezzamento della città.




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