

CIVITA CASTELLANA - L’Italia lentamente si sta riprendendo dalle ferite lasciate dalla pandemia, ma alcuni ponti sono ancora difficili da ricucire. Sono molte le associazioni di “famiglie accoglienti” che chiedono a gran voce una risposta alla loro domanda, ovvero: “quando potremmo tornare ad accogliere i bambini?”
Le famiglie accoglienti sono parte di una grande rete di solidarietà volta al benessere e alla guarigione dei bambini orfani e vittime del disastro nucleare di Chernobyl. “I bambini vengono accolti da famiglie prevalentemente vicine alle zone marine – spiega una volontaria – perché il mare aiuta a “smaltire” le radiazioni ancora presenti nel corpo.”
“Grazie a queste vacanze – continua la volontaria – i bambini e i ragazzi escono per un periodo dalla casa famiglia o dall’orfanotrofio dove sono per provare il calore e l’affetto di una famiglia. Possono incominciare ad uscire dalla Bielorussia all’età di 7 anni e continuano con questi viaggi, che hanno luogo nel periodo estivo e in quello natalizio, fino a quando vogliono i bambini. E’ quasi un anno e mezzo che non vediamo la nostra bambina, la consideriamo così in quanto vorremo procedere alla pratica d’adozione. La nostra associazione ha mandato lettere ovunque per saperne di più anche al Papa, ma non abbiamo ricevuto nessuna risposta.”
I viaggi dei bambini sono stati bloccati a causa dell’emergenza sanitaria per salvaguardare prima di tutto la loro salute, in quanto sono già soggetti fragili e la situazione Covid italiana l’anno scorso era molto preoccupante. Adesso, però, la realtà sta cambiando e l’Italia si sta risvegliando da questo incubo.
Non è ben chiaro dove sia il blocco burocratico, ogni Nazione sta vivendo le proprie criticità, ma un qualsiasi Governo è formato da più organi appunto per tutelare ogni singolo aspetto della vita dei cittadini.
“Capisco la necessità – conclude la volontaria – ma non esiste soltanto il Covid.”