ANNO 16 n° 272
Ricostruito l’elenco dei soldati di Civita Castellana caduti nella Seconda guerra mondiale

CIVITA CASTELLANA - In tutto sono state settanta le vittime conosciute, tra cui tre insigniti di medaglia d’argento e una di bronzo al valor militare. Tutti con età che varia tra i diciotto e i trenta anni. Il prezzo maggiore - secondo la minuziosa ricerca - la città del Viterbese lo ha pagato sul fronte russo, con ventisei morti; otto invece i militi caduti in Africa settentrionale, sette in Grecia e il resto tra l’Italia e altri parti d’Europa.

I documenti recuperati negli archivi hanno portato a stabilire che di una ventina non si conosce purtroppo nemmeno il luogo della sepoltura, perché sono deceduti sul campo di battaglia e per questo sono stati classificati come dispersi. Per questi ultimi si parla genericamente, come luogo del decesso, di fronte russo, Africa settentrionale, Grecia, Albania e Mar Mediterraneo.

Mentre è stato stabilito che al sacrario militare di Bari sono presenti otto civitonici, che hanno perso la vita nella guerra in Grecia. Altri hanno trovato una degna sepoltura, oltre che a Bari, sono in Istria, a Cefalonia e a Tripoli. L’ elenco è stato ricostruito da una ricerca iniziata negli anni scorsi da Edoardo Carrisi e Alfonso Corazza, che hanno recuperato molti documenti nei vari archivi del ministero della Difesa. Oro il lavoro è stato portato a termine, sempre da Carrisi insieme a Sandro Fortuna, Franca Pelinga, Ugo Baldi e Mario Sardi.

Il prossimo obiettivo è quello di realizzare un monumento che ricordi il sacrifico di questi uomini in divisa, nell’adempimento del loro dovere. Per la sua progettazione si è offerto l’architetto Roberto Fortuna. Il comitato sta lavorando per trovare anche una degna collocazione all’interno della città. 




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