ANNO 16 n° 275
Ricettazione, zingaro finisce in manette
E' stato sorpreso dai carabinieri di Civita Castellana

Continua incessante l’attività di prevenzione dei reati contro il patrimonio ed in particolare dei furti svolta dai carabinieri di Civita Castellana in tutto il comprensorio.

La scorsa notte, i militari del Nucleo operativo e radiomobile hanno incrociato un furgone che ha insospettito gli operanti data la tarda ora, motivo per cui hanno deciso di intimargli l’alt per procedere ad un controllo più approfondito.

A bordo si trovava una famiglia di zingari provenienti dalla Capitale che, in merito alla loro presenza, in provincia hanno fornito giustificazioni alquanto vaghe. Le perquisizioni eseguite nei confronti degli occupanti e del mezzo hanno dato esito negativo, mentre gli accertamenti tramite la banca dati hanno fatto emergere una serie di precedenti per reati contro il patrimonio quali furto e ricettazione sia per le donne che per l’uomo.

Accompagnati in caserma al fine di valutare meglio le loro posizioni , i carabinieri si sono concentrati sul capo famiglia poiché a suo carico emergevano una serie di “alias”, abitudine con la quale gli appartenenti a queste etnie cercano di aggirare il sistema giudiziario: infatti uno dei nomi analizzati ha fatto emergere a suo carico un’ordinanza emessa dalla Procura di Orvieto, per la quale doveva scontare 2 mesi di reclusione in quanto accusato di ricettazione di merce rubata.

Per lui sono quindi scattate le manette ai polsi ed è stato tradotto in carcere a Viterbo.




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