


NEPI - Ricerca di litio a Nepi, il Comune si oppone alla decisione della regione Lazio di prorogare per altri due anni l’autorizzazione alla ricerca mineraria del prezioso minerale nel territorio compreso tra Nepi e Campagnano di Roma. Una posizione netta, formalizzata dal consiglio comunale, che ha votato all’unanimità contro il provvedimento regionale, esprimendo preoccupazione per le possibili conseguenze che un’eventuale attività estrattiva potrebbe avere sull’ambiente, sull’economia locale e sulla qualità della vita dei cittadini. La proroga riguarda un’area vasta tra Campagnano di Roma e Nepi in località Settevene, nella quale le ricerche, oltre al litio, sono state estese anche al boro e al solfato di potassio, materie prime considerate strategiche per diversi settori industriali
Nello specifico, per quello che riguarda il comune di Nepi, a febbraio 2022 era partita la richiesta di rilascio del permesso per la ricerca mineraria da parte della società Minerals srl nei comuni di Campagnano di Roma e Nepi su un’estensione di 1.213 ettari.
Già a suo tempo il sindaco Vita aveva espresso preoccupazione rispettivamente alla salvaguardia delle fonti minerali, attenzionando la questione all’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma, ad oggi quelle preoccupazioni non sono svanite: 'L'attività di ricerca di minerali rari - ha detto il primo cittadino - è una questione importante e delicata. Sebbene il comune di Campagnano non abbia espresso nessun parere e sttende l' esito delle indagini, il nostro comune ha scelto una linea di salvaguardia per l'ambiente e il territorio. La nostra preoccupazione maggiore riguarda il rischio di inquinamento delle falde acquifere, visto che si parla di perforazioni di circa 2mila metri nel sottosuolo'.
'Dopo il voto unanime del consiglio - ha detto Vita - è stata avanzata la richiesta di istituire una commissione consiliare specifica per approfondire la questione e fornire al consiglio gli strumenti necessari a valutare il progetto sotto il profilo ambientale, scientifico e amministrativo. L’obiettivo è acquisire informazioni puntuali sulle attività autorizzate, sulle caratteristiche delle ricerche e sui possibili sviluppi futuri, così da comprendere quali conseguenze potrebbero interessare il territorio di Nepi e quali strumenti siano disponibili per tutelarlo'.
Tra le ipotesi prospettate figura anche la presentazione, da parte dell’amministrazione comunale, di un ricorso al TAR con la richiesta di sospendere o annullare l’autorizzazione alla proroga: 'E' già stata inviata la documentazione a un legale per verificare possibili ricorsi amministrativi', ha detto infine il sindaco