

VITERBO - Aiuti alle persone svantaggiate, un sistema da reinventare. “Con Leonardo Michelini sindaco per compiere una rivoluzione copernicana e cambiare l’approccio di fondo. Basta con il sostentamento fine a se stesso, è necessario attivare politiche e strategie efficaci per il reinserimento dei casi possibili”, Alvaro Ricci (candidato del Partito Democratico alle prossime comunali) ha le idee chiare sull’argomento.
Parola d’ordine? Prendersi cura della persona in difficoltà e smetterla di lavarsene le mani riducendo tutto a un assistenzialismo sterile. “L’assessorato alle Politiche Sociali è uno dei più delicati per un’amministrazione comunale – dichiara Ricci -. Si tratta dell’avamposto più a contatto con i problemi della gente e si trova a relazionarsi e a decidere sul come intervenire proprio nel rapporto con le figure più in difficoltà della cittadinanza. E’ chiaro che tenere il tutto nella dimensione dell’assistenzialismo rappresenta un eterno riproporsi degli stessi problemi, un continuo tamponamento delle emergenze”.
Un approccio, quello sottolineato da Ricci, che tende a essere il più utilizzato in genere. “Fino a oggi si è intervenuti in maniera assistenziale ma è una logica che non può continuare a esistere in virtù delle sempre minori risorse in mano ai Comuni. E’ necessario pensare a qualcosa che possa andare oltre all’assistenzialismo. Serve sviluppare capacità di reinserimento. Occorre progettare servizi capaci di farsi carico dei problemi dei cittadini svantaggiati innescando, dove possibile, un percorso di recupero sociale. Anche qui la strada da percorrere è quella dell’utilizzo di competenze e professionalità capaci di dare risposte efficaci ed efficienti ai bisogni presenti. E’ la strada delle cooperative sociali mirate, capaci di segnare il passaggio dall’assistenzialismo ai servizi di sostegno reale a chi è in difficoltà.
“C’è bisogno di politiche sociali efficienti ed efficaci – conclude Ricci -, possibili anche grazie alla creazione di realtà lavorative qualificate, capaci di agire nel settore. Una sistematizzazione in grado di produrre anche posti di lavoro oltre a garantire una migliore presenza del Comune verso chi è più in difficoltà”.