ANNO 16 n° 274
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Riaperto Palazzo Doebbing
Sgarbi: ''La fondazione Terzo Pilastro garantirą il funzionamento per 10 anni''

SUTRI - ''La fretta di aprire Palazzo Doebbing non è stata dettata da alcuni vanità né è in contrastato con il programma''. Vittorio Sgarbi inaugura il “museo più bello della Tuscia'' e ne approfitta per smorzare le polemiche relative ai tempi e ai costi.

Nel corso della cerimonia di questa mattina in cui ha incontrato anche la stampa, alla presenza delle autorità della Tuscia, il sindaco ha ricordato la storia del Palazzo, il restauro da parte della Regione e la volontà della Curia di affidarne la gestione al Comune, e di aver inserito la sua riapertura nel programma elettorale. La spinta all’inaugurazione è venuta da due fattori. Il primo riguarda lo stesso edificio.

''Un edificio abbandonato dopo due anni dovrà essere restaurato di nuovo – ha detto Sgarbi in conferenza - occorreva che fosse vivo con la vostra presenza''. Il secondo fattore riguarda le opere che sono in prestito e che vanno restituite. ''Queste opere meravigliose, salvo un accordo per tenerle per un tempo più lungo – ha detto il sindaco - devono essere restituite entro la fine dell’anno ecco perché ho voluto fare la mostra oggi''.

Sgarbi ha voluto togliersi i sassolini dalle scarpe anche per quanto i fondi. ''Il Comune non aveva alcuna cifra per l’inaugurazione del museo. Io ho tentato con i fondi di riserva da cui abbiamo raccolto 5 mila euro per un’impresa che ha un preventivo di circa 170mila euro fatto dal sistema museo. La partecipazione della parte pubblica è stata coperta da un privato Emmanuele Emanuele. Questa sua disponibilità meritava il riconoscimento della cittadinanza onoraria. Emmanuele Emanuele con un finanziamento attraverso la fondazione Terzo Pilastro ha garantito il funzionamento del museo per dieci anni. Quindi siamo con un bilancio attivo per i prossimi 10 anni Non so chi sarà sindaco per i prossimi dieci anni, forse anche io, ma chiunque sarà sindaco avrà garantito il funzionamento senza spesa pubbliche di questo edificio''.

Palazzo Doebbing apre al pubblico con dieci mostre. ''Capolavori, di grandi maestri, in armonia con i luoghi'' ha detto Sgarbi, come l' 'Idillio verde' di Giuseppe Pellizza da Volpedo, di cui quest’anno ricorre il centocinquantesimo anno dalla nascita. 'Idillio verde', altrimenti detto 'Passeggiata amorosa', proveniente dal museo civico di Ascoli Piceno, rappresenta, nel nuovo museo di Palazzo Doebbing, la meditazione lirica, la sintesi di amore e natura, l’interiorità romantica espresse da Pellizza da Volpedo, rispetto all'impegno politico del 'Quarto stato' che inaugura il XX secolo, ed è forse il primo dipinto di soggetto civile della nostra tradizione pittorica, icona delle lotte proletarie di tutto il Novecento. Dello stesso anno inaugurale, il 1901, è 'Idillio verde'. La presenza di Pellizza da Volpedo, nella sua duplice essenza romantica e rivoluzionaria, rappresenta l’augurio perfetto per il Rinascimento della Città.

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