ANNO 16 n° 276
Rfi Doit: il settore manutenzione ha scioperato per Giulio e Giampaolo
L'Usb chiede il reintegro dei due lavoratori licenziati dall'impianto di Viterbo

VITERBO - Chiede il reintegro dei due lavoratori del settore manutenzione di Rfi Doit di Viterbo licenziati nei mesi scorsi. L'Usb ieri ha dato vita a un presidio di protesta alla stazione Termini e contestualmente ha organizzato una giornata di sciopero dei lavoratori del settore. 

I dati parziali di ieri sera parlano - a detta dell'Usb - di una importante adesione dei lavoratori interessati su tutta l'Unità Produttiva, con picchi di concentrazione negli impianti dei territori di Roma Nodo e Nord Ovest.

''Una giornata di lotta di cui Usb - spiega l'Unità sindacale di Base -  si è assunta la responsabilità, dopo la inspiegabile revoca dei sindacati firmatari, di portare a compimento uno sciopero che tutti i ferrovieri della Doit Roma si aspettavano venisse proclamato in solidarietà e in difesa di Giulio e Giampaolo, i due compagni di lavoro di Viterbo ingiustamente e strumentalmente licenziati dalla dirigenza di Rfi per ritorsione verso le loro legittime richieste di tutela per la salute, la sicurezza sul lavoro, per il rispetto dei loro diritti contrattuali.

Nel corso della manifestazione alla stazione di Roma Termini - prosegue la Usb - è stato denunciato il comportamento repressivo della dirigenza di Rfi, e lo scopo ultimo di questo inaccettabile comportamento che è l'intimidazione di tutti i lavoratori del settore per ottenere prestazioni di lavoro contrattualmente non previste e imporre incrementi sconsiderati dei carichi di lavoro.

La denuncia ha riguardato principalmente le gravi ricadute di questo clima intimidatorio sulle tutele per la salute e la sicurezza dei lavoratori del settore, sottoposti a pressione costante di fronte alla crisi organizzativa dell'azienda, che nel corso degli ultimi anni ha ridotto drasticamente gli addetti necessari alla produzione, indebolendo oltre misura la sua capacità produttiva e professionale.

Esprimendo soddisfazione per la riuscita dello sciopero  - aggiunge l'Usb - preannunciamo ulteriori iniziative di lotta che saranno rivolte a ottenere il ritiro dei licenziamenti e il necessario arresto dell'azione intimidatoria e arbitraria della dirigenza Rfi Doit Roma, su cui abbiamo interessato anche la direzione generale per il trasporto ferroviario del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che solleciteremo costantemente per l'incontro richiesto nei giorni scorsi.

Un grande riconoscimento di stima va a tutti quei ferrovieri che con convinzione hanno sostenuto e concretizzato questa importante giornata di solidarietà verso Giulio e Giampaolo, a difesa della dignità umana e professionale dei lavoratori tutti, dimostrando che è possibile rompere l'isolamento in cui la dirigenza aziendale e i sindacati collaborativi vogliono mantenerli.

Un ringraziamento particolare anche alla Cassa di Solidarietà tra Ferrovieri, presente alla manifestazione, che ha ribadito il suo appoggio e sostegno economico per la causa del reintegro dei due ferrovieri ingiustamente licenziati.

Nei prossimi giorni - conclude l'Usb - convocheremo un'assemblea per far il punto sul prosieguo della lotta per il ritiro dei licenziamenti e delle sanzioni''.




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