

VITERBO – (aml) Nessuna inaugurazione formale. Il perché lo spiega il sindaco Leonardo Michelini al parterre de roi – dal prefetto Nicolò D'Angelo al direttore generale Asl Daniela Donetti, dal comandante dei vigili del fuoco Paduano al vescovo Lino Fumagalli, dal questore Lorenzo Suraci ai vertici dell'Arma, dai consiglieri regionali Panunzi, Valentini, Sabatini ai presidenti e direttori di Cciaa, delle associazioni di categoria e, naturalmente, i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione - invitato alla riapertura del Teatro Unione: ''Ho preferito un'operazione popolare perché tutti i cittadini possano prendere possesso del teatro, la popolazione deve sentirsi padrona di questo bene''. E in tale ottica annuncia che da domani il teatro resterà sempre aperto affinché tutti possano visitarlo. Poi il 4 luglio la ripresa della funzione primaria di un luogo nato per ospitare eventi con il concerto della Banda della Marina.
Il primo cittadino si è anche esibito nel ruolo di narratore tracciando la storia dell'Unione ma anche degli altri teatri prima esistenti a Viterbo (il teatro dei Mercanti, ossia quello più noto come cinema Genio, e quello del Comune dedicato solo ai notabili cittadini).
Un assessore Ricci, particolarmente soddisfatto, ha ribadito la celerità con cui sono stati eseguiti gli interventi che hanno portato a compimento l'opera e illustrato alcuni dettagli tecnici, tra cui la tecnologia degli impianti antincendio ''a pioggia dall'alto e dal basso'' e un altro che consente di proteggere gli affreschi della volta dalle fiamme. Si cimenta poi nell'apertura telecomandata del grande sipario. Qualche problema, poi le tende si aprono e scatta l'applauso. Un recupero durato anni, suddiviso in tre stralci per un totale di 9 milioni di euro. Ricci ringrazia la Regione ma poi batte cassa e al presidente Zingaretti fa presente che ''non è finito''.
''Oggi il Lazio – dichiara il governatore del Lazio - è più ricco perché viene restituito uno dei teatri più belli. Un polmone culturale di cui beneficeranno tutti, anche chi non vi metterà mai piede perché il teatro è uno dei luoghi in cui si crea la comunità''. E annuncia che altri teatri saranno aperti e riaperti in vari paesi della Tuscia. E rispondendo a Ricci: ''Ora dobbiamo fare un cartellone importante. Non ci fermiamo qui, faremo di tutto perché se il teatro non è goduto dai cittadini non si può definire completato''.
Quindi un plauso a scena aperta all'amministrazione Michelini: ''Avete dimostrato che si può fare. Con celerità si possono disincagliare fondi Ue, predisporre bandi, presentare progetti''.