

Resta in carcere Pietro Stefanoni, l’imprenditore di Montefiascone ma residente a Incisa Valdarno (Fi) che lo scorso 2 ottobre, a San Giovanni Valdarno, ha investito e ucciso la studentessa americana Allison Owen.
La decisone è stata presa dal giudice, dopo la richiesta del pm Marco Dioni, secondo il quale nella ricostruzione dell’uomo ci sono troppe contraddizioni.
Resta in carcere Pietro Stefanoni, il rappresentante arrestato il 7 ottobre dopo che si era costituito per aver investito e ucciso, il 2 ottobre a San Giovanni Valdarno, la studentessa americana Allison Owens. È quanto deciso dal gip di Arezzo al termine dell'udienza di convalida. Il giudice ha così accolto la richiesta del pm Marco Dioni, secondo il quale nella ricostruzione di Stefanoni ci sono troppe contraddizioni.
Pietro Stefanoni si era costituito ai carabinieri sostenendo di non essersi accorto dell'urto a causa di un colpo di sonno.
Ricostruzione inattendibile – E’ quanto avrebbe scritto il gip nell’ordinanza con cui convalida il fermo dell’uomo. Nelle motivazioni, il giudice - che ha disposto il carcere per un mese - solleverebbe dubbi su numerose parti del racconto di Stefanoni. L’uomo ha detto di aver avuto un colpo di sonno e di non essersi accorto di aver investito la ragazza; avrebbe capito quanto era successo solo alcuni giorni dopo, guardando la tv. Secondo il gip, anche se l'incidente fosse stato causato da un colpo di sonno, Stefanoni non poteva non accorgersi della presenza della ragazza, specie nei frangenti successivi all'impatto. Inattendibile sarebbe anche la velocità a cui stava viaggiando: 40/50 km orari, incompatibili con le ferite trovate sul corpo. Dubbi anche sulla ricostruzione di quanto avvenuto un'ora dopo, quando Stefanoni è tornato sul posto: per il gip era impossibile non vedere le tracce dell'impatto con la ragazza.
All'uscita dall'udienza, il difensore di Stefanoni, l'avvocato Francesco Maresca, ha detto che non si aspettava che il gip disponesse il carcere, aggiungendo che, con ogni probabilità, il giudice ha ritenuto che ci siano incongruenze nella ricostruzione della vicenda fatta dal rappresentante. Maresca ha quindi detto che valuterà se fare ricorso al Riesame. Il pm aveva chiesto il carcere per i pericoli di inquinamento delle prove e di fuga.