ANNO 16 n° 275
Regione - Spending review: Carducci (Udc) ''Riordino delle societą e taglio consiglieri''

VITERBO - “Mentre si preannuncia, purtroppo, un autunno caldo sul fronte dell’occupazione, il tema del taglio e della razionalizzazione dei costi della politica è ineludibile a tutti i livelli. Se non diamo una risposta forte, rischiamo di assomigliare a Maria Antonietta, la regina francese che tra i lussi, agli affamati che reclamavano pane suggeriva di mangiare brioches. Una classe dirigente degna di questo nome, di fronte al numero crescente di disoccupati e aziende in crisi, non può fare la parte di chi risponde: “Si trovino un hobby”. Aggredire gli sprechi e l’inefficienza, dunque, è un dovere anche per la Regione Lazio”.

Lo dichiara in una nota il capogruppo dell’Udc in regione Lazio Francesco Carducci. “Ai primi di giugno l’Udc ha presentato una proposta di legge per rivedere compiti e priorità degli enti e delle società partecipate, che aveva raccolto il plauso unanime del sistema imprenditoriale laziale e di una parte rilevante del sindacato – prosegue Carducci-. Alcune nel tempo sono diventate autentici carrozzoni, altre, come Sviluppo Lazio, disperdono milioni di euro in attività che poco hanno a che fare con il sostegno alle imprese. Solo su quest’ultimo fronte è possibile risparmiare circa 15 milioni e concentrare le risorse dove occorre”.

“All’ordine del giorno della prossima capigruppo ci siano questi temi – conclude il capogruppo -, insieme al recepimento della sentenza della Corte costituzionale che impone di ridurre il numero dei consiglieri e insieme a un drastico pacchetto di misure che faccia dimagrire i costi della politica regionale, del Consiglio, della struttura nel suo complesso e di tutte le sue emanazioni sul territorio. Passiamo dalle parole ai fatti e non solo perché se lo aspettano i cittadini e le aziende in crisi. Ma perché è semplicemente giusto”.




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