ANNO 16 n° 273
Regione - Bilancio, Carducci (Udc): ''Si a rigore ma aprire stagione di riforme''

VITERBO - “L’Udc condivide la scelta di impostare la manovra di assestamento di bilancio, per lo più tecnico, nella direzione del rigore, scelta che in presenza di una difficile e incerta situazione economica e finanziaria, per certi versi appare obbligata. Abbiamo offerto anche un segnale di serietà e di capacità rispettando il termine del 30 giugno che ci eravamo dati per la sua approvazione. Ora però si deve aprire una nuova fase, una stagione di riforme che permetta alla regione Lazio di tornare a crescere”.

Lo dichiara il capogruppo regionale dell’Udc Francesco Carducci in merito all’approvazione della legge sull’assestamento di bilancio. “Dobbiamo costruire le condizioni per tenere insieme crescita e rigore, sviluppo e oculatezza. Per questo riteniamo fondamentale la revisione del sistema delle società e degli enti partecipati dalla Regione, a cominciare da Sviluppo Lazio per arrivare a tutta la galassia dei soggetti che operano nei campi più disparati con il marchio pubblico o con quello del pubblico-privato”.

“Sappiamo bene che sono troppi, che producono troppe poltrone e pochi posti di lavoro reali, poche occasioni di crescita economica- aggiunge -. Su questo occorre iniziare ad incidere da subito, entro l’estate, presentando il piano di riordino necessario a risparmiare risorse per poi impiegarle più proficuamente. L’importante è procedere con coraggio e spirito riformatore. Su questi temi il gruppo Udc intende misurarsi e avviare da subito un confronto costruttivo con le altre forze di maggioranza come con le forze di opposizione”.

“Il medesimo coraggio e la medesima determinazione – continua Carducci - saranno necessari per affrontare anche le altre riforme indispensabili in questa nuova fase che dobbiamo avviare. Penso all’eliminazione e alla riduzione degli enti di secondo livello come le comunità montane, alla realizzazione di una società unica del trasporto pubblico su base regionale. Penso agli interventi da tempo attesi sul sistema infrastrutturale del Lazio, con la speranza che da Bruxelles arrivino buone notizie che ci consentano di investire finalmente in nuove infrastrutture senza più incidere sul deficit”.

“Questi – conclude l’esponente Udc - sono i passaggi con cui dovremo iniziare a confrontarci subito dopo l’approvazione dell’assestamento tecnico di bilancio.”




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