

VITERBO – C’è anche un medico viterbese tra i 67 indagati dell’inchiesta ''Do ut des'' che, secondo l’accusa ricevevano somme di denaro, viaggi all’estero e oggetti di valore per prescrivere determinati medicinali prodotti dalla casa farmaceutica svizzera Sandoz.
Questa mattina, su mandato delle procure della Repubblica di Rimini e Busto Arsizio (Varese), i carabinieri del Nas di Viterbo hanno perquisito l’abitazione e il posto di lavoro del medico, dipendente pubblico. Secondo quanto si è appreso i militari avrebbero sequestrato documenti di vario tipo.
Contemporaneamente, circ 300 carabinieri del Nas dei comandi provinciali di 15 regioni hanno eseguito altre 75 perquisizioni a carico degli altri medici indagati.
L'indagine, partita da Bologna e coordinata dalle procure di Rimini e Busto Arsizio, ha portato alla scoperta dell'esistenza di una collaudata rete di informatori scientifici della Sandoz che, per incrementare le vendite di alcune tipologie di farmaci, dava o comunque prometteva ai medici di strutture ospedaliere pubbliche e private regalie per un valore di oltre mezzo milione di euro. Regalie che avrebbe ricevuto anche il medico viterbese.