ANNO 16 n° 267
Referti falsi e mazzette: oltre una decina gli incidenti fasulli
Gli indagati hanno 20 giorni di tempo per fornire la loro versione dei fatti

TARQUINIA - Infortuni soprattutto agli arti inferiori, caviglie e ginocchia avvenuti a causa di sinistri stradali. Era principalmente per questo tipo di incidenti, del tutto inventati o veritieri ma non di una gravità corrispondente a quella che risultava dai certificati, che ruotava il meccanismo di mazzette e referti medici falsi per truffare le assicurazioni, scoperto dalla polizia di Tarquinia. Sarebbero oltre una decina i falsi incidenti scoperti dagli investigatori.

L'inchiesta, coordinata dalla procura di Civitavecchia, è andata avanti per mesi e ora è arrivato l'avviso di conclusione indagini agli undici indagati tra cui il direttore della Radiologia, dottor Paolo Cardello, molto stimato nel territorio e il 'procacciatore di clienti' Pasqualino Catanea.

Secondo il quadro accusatorio, si fingeva un incidente  con un infortunio più o meno grave.  Bastava pagare (si parla di 300 euro a referto) per accedere all'accertamento diagnostico in tempi rapidi, bypassando le liste d'attesa, e ottenere i referti con false attestazioni da presentare alle compagnie assicurative. Quindi Catanea e i 'clienti' incassavano il risarcimento. Al medico andavano i soldi in contanti o altri 'favori' legati quasi sempre alla manutenzione dell'auto.

Gli indagi hanno ora 20 giorni di tempo per presentare memorie difensive o farsi interrogare dopodiché la procura farà le sue richieste.

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Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana seco

Sanità e corruzione: scandalo a Tarquinia, referti falsi in cambio di denaro - Dettaglio notizia

ndo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.




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