


VITERBO - È il “No” a prevalere nel referendum costituzionale sulla giustizia del 2026. Secondo i dati, con circa due terzi delle sezioni scrutinate, il fronte contrario alla riforma si attesta al 54%, mentre il “Sì” si ferma al 46%.
Un risultato netto che segna la bocciatura della proposta di modifica costituzionale, confermando le indicazioni già emerse dagli instant poll nelle ore precedenti. L’affluenza definitiva si attesta al 58,93%, segnale di una partecipazione significativa da parte degli elettori.
A livello territoriale, il “Sì” riesce a imporsi soltanto in quattro regioni del Nord: Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta. Nel resto del Paese prevale invece il “No”, spesso con margini più ampi.
A commentare l’esito del voto è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha sottolineato il rispetto per la volontà popolare: “Rispettiamo la decisione degli italiani, andremo avanti”.
Lo spoglio prosegue per arrivare ai dati definitivi, ma il quadro appare ormai chiaro: il referendum si chiude con una vittoria del “No” e con una riforma che non entrerà in vigore.