ANNO 16 n° 275
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Referendum, il no di
Noi con Salvini
Nasce un comitato provinciale per opporsi al progetto di Renzi

VITERBO - (ni.sa.) Un no chiaro, netto e inequivocabile al referendum sulle riforme istituzionali in programma (forse) in autunno, Lo pronuncia Lega Federalista Noi con Salvini di Viterbo che costituisce un comitato provinciale per spiegare ai cittadini che cosa si andrà a votare e perché opporsi ad una riforma alla quale il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha legato il suo futuro politico. Del neonato organismo fanno parte il presidente Andrea Stefano Marini Balestra, Silvia Corbellini (vice), Umberto Fusco, Enrico Maria Contardo, Luigi Tofone e Andrea Damilano. ''Cominciamo noi - attacca Fusco - in attesa che anche le altre forze del centrodestra si mobilitino contro proposte che giudichiamo non utili, anzi dannose per l'Italia''. ''Il nostro atteggiamento - interviene Contardo - è assolutamente inclusivo anche nei confronti di alcuni pezzi della sinistra che si oppongono a questo progetto''.

 

Nel merito è Marini Balestra a spiegare la posizione di Noi con Salvini: ''Innanzitutto - sottolinea - il nostro no non è politico. Ci auguriamo tutti che Renzi vada a casa il più presto possibile, ma quando saremo chiamati alle urne dovremo esprimerci sulle riforme e quindi è opportuno spiegare bene che cosa voteremo. Il primo passo è mobilitare le persone a recarsi al seggio perché non è previsto il quorum e quindi la partecipazione deve essere corale. In sostanza, noi giudichiamo questa riforma un aborto tecnico - giuridico - istituzionale. Si mantiene in vita il Senato, sia pure con poteri ridotti, ma si impedisce ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti: in pratica, quello che è successo con le Province, enti di secondo livello che non hanno alcun potere reale. E c'è anche la legge elettorale che non va assolutamente bene visto che prevede il premio di maggioranza al partito più votato''.

 

Legge elettorale che, per dovere di corretta informazione, non rientra nei quesiti referendari. E poi, nel merito, la Lega Nord non era favorevole all'abolizione totale delle Province? ''Lo siamo ancora - spiega Umberto Fusco -. Non ha senso tenerle in piedi con poteri residuali e soprattutto senza fondi a disposizione per qualunque tipo di intervento. Allo stesso modo, non ha senso mantenere il Senato: meglio cancellarlo del tutto. E meglio ancora, come avevamo proposto noi per ridurre concretamente le spese, tagliare il numero dei parlamentari: almeno 100 senatori e 200 deputati in meno, ma tutti eletti e non nominati''.

 

Il lavoro è già cominciato e continuerà nei prossimi giorni sia attraverso incontri di coordinamento con le altre forze politiche schierate per il no, sia attraverso l'individuazione di referenti nei comuni della provincia in cui ancora non ci sono i coordinatori. Intanto, sabato 30 luglio al Centro sportivo Bullicame è in programma una festa del movimento per celebrare i 9 anni di Lega Federalista e il secondo compleanno di Noi con Salvini. ''Ci saranno momenti politici - conclude Fusco - con tavoli su varie problematiche sia regionali che viterbesi,a cominciare dalla sanità, ma anche momenti di divertimento. In serata è prevista una cena di autofinanziamento con musica, balli e divertimento fino a tarda notte''.




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