ANNO 16 n° 273
Recita a ''porte chiuse'' all'asilo Murialdo
I genitori protestano, la vicepreside: ''Pił di 100 persone non possono entrare''

VITERBO – (mdl) Recita di Natale ''a porte chiuse'' per i bambini dell’asilo Murialdo. Uno degli appuntamenti più attesi per i piccoli e i loro genitori è stato ''negato'' alle famiglie, con le prevedibili proteste di quest’ultime. La vicepreside spiega che la decisione è stata assunta per motivi di sicurezza. “La scuola è piccola - dice – non possono accedere più di 100 persone’’. E così mercoledì i bambini hanno recitato davanti alle insegnanti e ai rappresentanti dei genitori e hanno incontrato Babbo Natale. Un momento di gioia e di festa che non hanno però potuto condividere con mamma, papà e i nonni.

''Ritengo la cosa tremendamente ingiusta – si lamenta una mamma - un genitore non vede l'ora di vedere il proprio figlio alla recita di Natale ma questa possibilità ci è stata negata. Dell’evento più importante dell’anno ho solo due foto sfocate e un video smozzicato. La giustificazione che non c'è lo spazio non è plausibile. Se si fosse voluto, la soluzione si sarebbe trovata. Perché, per esempio, non portare i bambini alla Vanni?''

Non è la prima volta che accade a Viterbo e nella Tuscia ma alcuni asili, che in passato hanno ''negato'' la recita ai genitori, quest’anno sono ritornati sulle loro decisioni chi ‘’aprendo’’ le porte, chi autorizzando un fotografo professionista ad accedere alla scuola e riprendere la recita, quanto meno per lasciare un ricordo alle famiglie.

I genitori dei bambini del Murialdo che oggi si lamentano tengono a sottolineare che la loro vuole essere una protesta costruttiva che spinga la scuola a rivedere le decisioni per il prossimo anno, a trovare una soluzione più di buon senso.




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