ANNO 16 n° 177
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Rea e Tuscia Viterbese, dalla Regione un milione e mezzo per rilanciare i marchi locali
Risorse distribuite in tre anni per sostenere promozione, qualitą e competitivitą delle imprese aderenti

VITERBO – Un milione e mezzo di euro in tre anni per promuovere e rafforzare i marchi collettivi REA – Qualità Reatina e Tuscia Viterbese. È quanto annunciato nel corso della conferenza stampa ospitata dalla Camera di Commercio Rieti-Viterbo.

Ad aprire l'incontro è stato il presidente della Camera di Commercio Rieti-Viterbo, Domenico Merlani: «Non siamo qui soltanto per presentare un progetto, ma per celebrare il fatto che l'unione tra Rieti e Viterbo sta iniziando a produrre risultati positivi. Quella che presentiamo oggi è una buona pratica che mette a sistema esperienze già consolidate e le trasferisce su un territorio più ampio».

Il finanziamento, reso possibile grazie a uno stanziamento regionale promosso dal consigliere Daniele Sabatini e realizzato dall'assessorato all'Agricoltura guidato da Giancarlo Righini, punta a valorizzare le produzioni locali attraverso marchi già radicati sul territorio.

«Esiste già un'identità forte e riconoscibile – ha spiegato Sabatini – e valorizzarla significa garantire qualità, territorialità e maggiore riconoscibilità per il consumatore. Un marchio collettivo può rappresentare un importante valore aggiunto per il prodotto agricolo e per l'intera economia locale».

Se il marchio REA, nato nel 2024, rappresenta la nuova sfida per il territorio reatino, il marchio Tuscia Viterbese può contare su oltre vent'anni di storia e su una rete consolidata di imprese. Entrambi certificano l'origine dei prodotti e impongono rigidi disciplinari di qualità, sottoponendo le aziende aderenti a controlli periodici.

Per il presidente del marchio Tuscia Viterbese, Gianfranco Olivieri, il nuovo sostegno economico consentirà di compiere un ulteriore salto di qualità.

«Oggi contiamo circa 250 aziende autorizzate – ha ricordato – e possiamo dire che la storia del marchio è stata un successo. Tuttavia era necessario evolversi. Il nostro paniere comprende eccellenze come nocciole, olio extravergine, patate dell'Alta Tuscia e molti altri prodotti. Questa nuova spinta sarà fondamentale, ma voglio ricordare che dietro il marchio esiste un sistema di controlli severi che tutela sia i produttori sia i consumatori».

Sulla stessa linea Vincenza Bufacchi, presidente di REA – Qualità Reatina: «Questi marchi nascono dalle istituzioni per creare le condizioni affinché le aziende possano lavorare meglio. Abbiamo scelto di disciplinare l'origine delle materie prime e dei processi produttivi, offrendo così maggiori garanzie sia a chi acquista sia a chi produce».

A chiudere l'incontro è stato l'assessore regionale Giancarlo Righini, che ha ribadito il valore dell'iniziativa proposta: «Conoscenza del territorio e capacità di mettere insieme i produttori sono gli elementi più importanti di questo progetto. Si tratta di opportunità concrete che ci permettono di guardare con fiducia al futuro».

Come iscriversi ai due marchi?

Per aderire ai marchi collettivi è necessario presentare domanda attraverso il sito della Camera di Commercio Rieti-Viterbo. Possono fare richiesta tutte le imprese che commercializzano o producono beni rientranti nei disciplinari previsti dai due marchi, purché rispettino i requisiti stabiliti.

Attualmente sono disponibili 21 disciplinari relativi a diverse categorie produttive, dall'agroalimentare all'artigianato fino al settore turistico. L'iscrizione è gratuita, ma le aziende aderenti dovranno sottoporsi a controlli periodici, finalizzati a garantire il mantenimento degli standard qualitativi richiesti.




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