


VITERBO - La raccolta differenziata in provincia di Viterbo cresce nonostante l'emergenza Covid: più 4,1% nel 2020 rispetto all’anno precedente, arrivando a quota 58,9%.

Lo dice l’ultimo rapporto dell’Ispra sui rifiuti urbani presentato alcuni giorni prima di Natale durante un evento on line. Resta stabile invece la produzione di rifiuti, pari a 423 chili per abitante all’anno. Infatti, anche se il dato totale della Tuscia mostra un calo (129.832 tonnellate, -1.216), nello stesso tempo diminuisce anche il numero della popolazione di riferimento: si passa infatti da 309.795 a 306.934 unità.

In particolare, la provincia di Viterbo fa registrare una percentuale di differenziata superiore alla media regionale (52,5). Nel Lazio fa meglio solo Frosinone: 60,1%. Ma è ancora molto al di sotto della media nazionale (63%).

L’Ispra fornisce anche una fotografia della raccolta differenziata per frazione merceologica. Al primo posto c’è l’organico con 27.056,3 tonnellate. A seguire: il cartone e la carta (13.261,6 tonnellate), il vetro (13.132,4); la plastica (7515,3).

Zoom infine sulla discarica di Monterazzano, dove al 31 dicembre del 2020 – prima che scoppiasse la nuova emergenza rifiuti nel Lazio, con i successivi conferimenti che hanno portato l’invaso quasi alla saturazione - risultava una capacita residua di 191.636 metri cubi.
“La percentuale di raccolta differenziata si attesta al 63% della produzione nazionale, con una crescita di 1,8 punti rispetto al 2019 – spiega il rapporto Ispra - Nonostante l’emergenza sanitaria da Covid-19 abbia influito significativamente sui consumi nazionali e di conseguenza sulla produzione dei rifiuti, il sistema di gestione delle raccolte differenziate ha, quindi, garantito l’intercettazione dei flussi di rifiuti presso tutte le tipologie di utenze e proprio le regioni maggiormente colpite dall’emergenza, dove sono state disposte specifiche ordinanze per il conferimento dei rifiuti nell’indifferenziato, hanno saputo adottare misure efficienti di gestione assicurando il ritiro di tutti i rifiuti”.
Come nei precedenti anni, i livelli più elevati di raccolta differenziata si rilevano per la provincia di Treviso, che nel 2020 si attesta all’88,3%, seguita da Mantova (87,1%), Belluno (84,6%) e Reggio Emilia (82%). Percentuali inferiori al 40% si osservano per le province di Palermo (29,4%, nel 2019 29%), Crotone (32,7%, a fronte del 30,8% del 2019), Foggia (36%, 34,1% nel 2019), Catania (36,8%, 35,4% nel 2019), Messina (38,6%, 32,8% nel 2019) e Reggio di Calabria (39,6%, 36,3% nel 2019).