ANNO 16 n° 275
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Rapina al portavalori nel 2016, arrestati due ex dipendenti Securpol
Indagate altre 5 persone, ancora a piede libero. Il colpo fruttò 1mln di euro

VETRALLA - Questa mattina i Carabinieri di Viterbo hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare a carico di due soggetti, nonché partecipanti alla rapina avvenuta nel 2016 al furgone portavalori.

Si tratta di due ex dipendenti della Securpol, talpe dell’accaduto, di cui una guidava il furgone, avendo informazione molto dettagliate sul percorso.

Uno dei due è stato raggiunto dall’ordinanza nella sua abitazione di Roma, mentre l’altro era già detenuto nel carcere di Mammagialla in seguito ad una rapina a Roma nel 2017.

Nel febbraio del 2016 fu rapinato un portavalori sulla Superstrada, intorno alle 17.00 tra Vetralla e Monte Romano, all’altezza di Cinelli.

Secondo quanto fu appreso, i malviventi armati, avrebbero prima bloccato il mezzo e poi, dopo essere scesi dall'auto, misero un ordigno sul vetro del portavalori per farsi consegnare tutto il denaro.

Il bottino, di circa 1mln di euro, non è stato ritrovato in seguito alle indagini attuali.

Oltre ai due arrestati, ex dipendenti della società, dopo quattro anni di indagini, gli altri 5 indagati sono ancora a piede libero.
Sono state eseguite, in nottata, anche alcune perquisizioni tra Roma, Civitavecchia e Ottaviano (NA) che hanno dato però esito negativo.

Una svolta importante per il caso, nel 2019, sono stati degli elementi di interesse della Polizia Penitenziaria, che ha collaborato insieme alla Procura e ai Carabinieri, per l’individuazione di alcuni membri.

In seguito, i militari dell’arma hanno riportato ulteriori indagini e, grazie a delle tracce di DNA, la Polizia Penitenziaria ha eseguito un match con i profili genetici elaborati nell’intervento di 4 anni fa.

“La squadra di rapinatori ha eseguito diversi colpi nella regione - dichiarano i Carabinieri – ma essere riusciti ad individuare i colpevoli è un segno di sicurezza. Quando ci sono crimini complessi come questo, si riesce quasi sempre a venirne a capo. Vorremmo riuscirne in tutti e facciamo del nostro meglio.”




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