

VITERBO – Una manciata di minuti fa la sentenza di condanna dei due banditi che la sera del 22 febbraio tentarono il colpo al supermercato Lidl del Barco, in via Monti Cimini.
Antonio Narducci, 32 anni, è stato condannato a sei anni; mentre Roberto Paglia, 48, a cinque anni e otto mesi.
Era di sabato sera, poco prima dell’orario di chiusura, quando i due rapinatori fecero irruzione nel market intimando, pistole in pugno, ai dipendenti di consegnare loro l’incasso della giornata. In quel momento il discount era pieno di famiglia, mamme, papà e bimbi, alle prese con la spesa.
A sventare la rapina erano stati due carabinieri liberi dal servizio, che agirono in maniera pronta e tempestiva, scongiurando il peggio. Si tratta del brigadiere del Norm di Montefiascone Giuseppe Favilla, che aspettava nel parcheggio del supermercato che la moglie incinta finisse di fare la spesa. Mentre all’interno c’era Rosario Paolini, del Norm di Viterbo. Hanno aspettato il momento giusto per entrare in azione portando a termine la missione in maniera eccellente: Non erano in servizio, ma sono ugualmente intervenuti per spirito di servizio. L’uno ha bloccato le via d’uscita, l’altro ha fermato i malviventi
I due uomini dell’Arma, quattro giorni dopo, erano stato premiati dal sindaco Leonardo Michelini durante una cerimonia che si era svolta a Palazzo dei Priori. “Con questo atto simbolico – aveva detto il sindaco - la città di Viterbo si è voluta stringere attorno ai due militari che hanno compiuto un grande gesto in una situazione molto difficile. E’ un riconoscimento che sta a significare quanto noi dobbiamo a chi ci difende tutti i giorni. Il loro gesto esemplare ed è giusto premiarlo. Ciò che ha colpito è l’esempio che Paolioni e Favilla hanno dato a tutti noi. Si sono mossi con grande professionalità in una situazione complicata riuscendo a sventare una rapina”.
Parole d’elogio anche dal colonnello Gianluca Dell’Agnello ai suoi uomini. “Per me è motivo d’orgoglio che due carabinieri vengano premiati e che il loro lavoro venga riconosciuto dalla città. Il comportamento di Paolini e Favilla rappresenta l’essenza dell’essere carabiniere: erano in abiti civili, stavano facendo la spesa e appena si sono accorti che c’erano dei rapinatori nel supermercato non hanno esitato ad intervenire. Va sottolineato che l’uno non sapeva che l’altro fosse sul posto. Sono intervenuti con grande capacità e professionalità, onorando la divisa che indossano, adempiendo al loro dovere prima di ogni cosa''.
I due banditi, tra l'altro, sono esperti del ''mestiere'' perché i loro rispettivi curriculum sarebbero molto ben nutriti di precedenti penali.
La sentenza di condanna è stata emessa oggi pomeriggio dla tribunale di Viterbo.